GIOVANNI NOVELLINO: quando il successo è garantito

 

Aldo Bianchini

VALLO di DIANO – La garanzia del successo è nelle corde del prof. Giovanni Novellino; e la storia si è ripetuta davanti ad un pubblico molto interessato alla nuova performance del “docente storico” che ha allevato ed avviato alla vita numerose generazioni di giovani, molti dei quali rappresentano oggi la classe dirigente del Vallo di Diano.

A Casalbuono nell’auditorium “Massimo Troisi” è andata in scena, la sera del 30 dicembre 2025, non la solita e retorica presentazione al pubblico di un libro qualsiasi; sul palco c’era un vero pezzo di storia della comunità casalbuonese; una storia che spopola anche tra i giovani perché pur scavando e parlando del passato riesce a costruire, almeno sotto il profilo immaginario una sicura ancora per il futuro prossimo.

Casalbuono tra medioevo ed età moderna”, questo il titolo dell’ultimo lavoro di Novellino, edito da Francesco D’Amato (soc. coop. Zona Lab di Scafati, con il patrocinio del Comune di Casalbuono e della Comunità Montana Vallo di Diano, è stato presentato la sera del  30 dicembre 2025, nell’auditorium “Massimo Troisi” di Casalbuono nel corso di un momento di aggregazione molto affollato (come sempre accade con il prof. Novellino) che è stato moderato dal noto giornalista valdianese Pietro Cusati (detto Pierino), segretario dell’Associazione Giornalisti Amici del Vallo di Diano.

Il sindaco Attilio Romano ha aperto la serata portando i saluti dell’intera comunità casalbuonese.

Il conduttore ha poi lasciato lo spazio necessario per le compiute relazioni del dr. Vittorio Esposito (sindaco di Sanza e presidente della Comunità Montana Vallo di Diano), della dott.ssa Michela Sessa (segretaria Società Salernitana di Storia Patria), e del dr. Francesco D’Amato, editore.

Molto seguita ed anche applaudita la relazione, tecnica e storica, dell’avv. Emilio Sarli, consigliere della Società Salernitana di Storia Patria.

Ha chiuso la serata l’autore dell’opera prof. Giovanni Novellino che con il suo intervento, sentito e appassionato, è riuscito a toccare anche le corde emotive di tutti i presenti.

 

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