AEROPORTO: le strade che non portano al Costa d’Amalfi

 

Aldo Bianchini

SALERNO / PONTECAGNANO – Da quasi un anno non ho più scritto sull’aeroporto di “Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento” anche per non fare il solito rompiscatole quando tutto sembrava, rimarco sembrava, che dovesse andare a gonfie vele verso i successi tanto attesi da decenni con il decollo (si fa per dire !!) definitivo dell’aeroscalo verso i cieli stellati o plumbei di tante capitali d’Europa, e non solo.

Sembrava davvero che la grande macchina propagandistica pre-elettorale messa in piedi dalla sinistra salernitana fosse lo specchio della realtà che si sviluppava dentro e fuori l’aeroporto di Pontecagnano.

L’esperienza mi aveva suggerito che non sempre funziona così, anzi quasi mai le grandi pubblicità si traducono in successi riconosciuti dalle competenti autorità; così dalle tantissime compagnie aeree che dovevano arrivare al Costa d’Amalfi il loro afflusso è’ stato alquanto limitato e nel giro di meno di un anno qualcuna di esse ha già rescisso il contratto-convenzione; ma questa è un’altra storia legata al problema antico delle correnti d’aria che disturbano i piloti, storia della quale avremo tempo e modo di parlarne.

La notizia che intendo analizzare oggi è quella che ho letto, come al solito, sul quotidiano Il Mattino del 3 gennaio 26 dal titolo: “Pontecagnano, restyling delle strade e stazione metro: si accelera sulle infrastrutture” a firma dell’ottima Brigida Vicinanza; una notizia che mi ha fatto sorridere, per non dire altro.

E mi so no subito chiesto come mai, oggi – ad inizio 2026, si parla del restyling delle strade di accesso e di uscita dall’aerostazione, quando le strade di accesso e di uscita da una stazione così importante dovrebbero essere il biglietto da visita iniziale da presentare al grosso pubblico per essere sempre più credibili. Invece le cose si fanno all’italiana e sempre senza alcuna razionalità, l’importante è aprire poi per il resto nessuno se ne frega più di tanto.

Qualche mese fa ho accompagnato un mio nipote a Pontecagnano e, in tutta sincerità devo dichiarare che per accedere allo scalo non è stato così difficile anche se qualche indicazione stradale non era di prima qualità; il problema si è appalesato quando ho ripreso il viaggio per lasciare l’aeroporto alle mie spalle; non ci ho capito più niente e mi sono ritrovato dopo un lungo peregrinare, senza alcuna indicazione e con le stradine poco curate e con numerosi cespugli, mi sono ritrovato nella zona industriale di Salerno, tanto che mi è convenuto prendere la tangenziale a San Leonardo.

Adesso arriva la notizia del retyling; spero che sia la volta buona anche se si dovrà aspettare come prospettiva promessa ancora alcuni mesi che facilmente, come la storia recita, si trasformeranno in anni.

E l’aeroporto non va ed incomincia a battere i primi volpi a vuoto.

 

One thought on “AEROPORTO: le strade che non portano al Costa d’Amalfi

  1. Non bastava Porta Ovest a cui tuttora mancano le strade di raccordo con le gallerie e quindi per il porto.
    Ora ci si accorge che anche l’aeroporto manca di idonee infrastrutture viarie e ferroviarie, per consentire efficaci collegamenti col territorio.
    La solita imprevidenza e incapacità di programmare la giusta sequenza degli interventi, quando si avvia una importante opera infrastrutturale

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