PELLEGRINO: l’uomo dell’anno 25 … tra professione e politica

Aldo Bianchini

VALLO di DIANO – La giunta regionale è fatta, finalmente direbbe qualcuno; niente affatto e se la giunta è stata fatta, come è stata fatta, sulla stessa si addensano già le prime grosse nubi che potrebbero comprometterne la funzionalità e la durata.

Al di là del fatto che per non  casuali difficoltà il neo presidente Fico ha lasciato per se le due deleghe più importanti (sanità e bilancio) rimane il mistero delle scelte operate tra i tanti aspiranti assessori sulla base di principi enunciati un po’ alla volta, ma tutti dopo le elezioni e non prima come trasparenza insegna; questi sono giochetti e mezzucci da dozzina e non comportamenti al di sopra delle battaglie interne dei partiti che pensano soltanto ad accaparrarsi quanto più potere possibile.

Nelle trappole spudoratamente tese da Roberto Fico con il sostegno indecente del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi (che comunque nell’ottica del più becero nepotismo ha prudentemente messo alla presidenza del Consiglio Regionale il fratello !!) è caduto il noto oncologo Tommaso Pellegrino, consigliere regionale uscente, che con oltre 15mila voti non è riuscito ad entrare nel nuovo Consiglio.

Già sindaco di Sassano e già presidente del Parco Nazionale del Cilento l’ottimo Tommaso è rimasto schiacciato sotto la pressione delle logiche (tutte illogiche) di partito ed ha perso anche il tram verso un meritato posto nella nuova giunta regionale, un posto che avrebbe placato le aspettative di una grossa area interna come il Vallo di Diano, l’Alto Cilento e l’Alto Sele nonché buona parte dell’agro nocerino-sarnese.

Al suo posto una donna, una delle solite donne di Matteo Renzi; una delle tante donne che l’hanno portato alla perdizione ed a vili tradimenti nel corso degli anni, se non proprio a figuracce planetarie come nel caso della Federica Mogherini che recentemente è stata raggiunta da un provvedimento restrittivo giudiziario di grossa importanza.

E Tommaso Pellegrino ? Beh !!, lui è rimasto sempre lì, disciplinatamente al suo posto dopo aver notevolmente contribuito al successo della sua “Casa Riformista” che ha addirittura aumentato la sua rappresentanza regionale con tre consiglieri eletti e la “unta dal Signore” come assessora.

Imperturbabile, apparentemente senza la minima reazione nervosa, neppure di alterazione somatica del viso, l’ex sindaco-presidente Pellegrino si muove tuttora tra la gente con molta scioltezza¸ dialoga con tutti, sa perfettamente di essere nel giusto e di avere ragione su tutti i fronti.

Insomma da qualsiasi posizione si possa guardare al “caso Pellegrino” non si può non prendere atto della grave ingiustizia cui è stato fatto oggetto l’uomo più rappresentativo di intere aree interne della Provincia di Salerno; l’uomo che è sempre presente tra la gente, l’uomo che da anni riesce a capire prima degli altri ole esigenze, anche di natura sanitaria, di intere popolazioni; l’uomo che più di qualsiasi altro consigliere regionale ha operato per il risanamento e il rilancio della sanità pubblica nel quinquennio 2020-2025; l’uomo che, in definitiva, anche sul piano dialettico e relazionale ha rappresentato, e rappresenta, il meglio di tutto ciò che si può pretendere da un politico.

Fortunatamente non ha mai abbandonato, neppure per un secondo, l’attività professionale di medico-oncologo che ha svolto e svolge con grande passione e capacità nel 2° policlinico di Napoli.       Un durissimo colpo, comunque, per il territorio; un colpo (dice qualcuno) prevedibile dopo l’arrivo nel Vallo del deposto kaimano (De Luca !!) a sostegno unidirezionale dell’avv. Corrado Matera sia contro Pellegrino che contro il suo ex fedelissimo Franco Picarone (scampato miracolosamente ad un vero e proprio attentato casalingo); ma queste, ovviamente, sono altre storie che non  intaccano minimamente l’immagine, la figura e l’opera di Tommaso Pellegrino che rimane nell’immaginario collettivo come “l’uomo dell’anno 2025”.

Ha un grosso punto di vantaggio rispetto a tutti gli altri politici della zona del Vallo di Diano (e non solo); lui non ha padroni  o padrini politici, ha un suo personalissimo ed enorme bagaglio di voti e potrà fare le sue scelte al di là ed al di sopra di qualsiasi interesse di natura prettamente e squallidamente politico; una posizione ben al disopra di tutti gli altri politici valdianesi che saranno costretti a scegliere con chi stare e se rimanere, o meno, con il kaimano che non potrà più garantire quasi niente.

 

One thought on “PELLEGRINO: l’uomo dell’anno 25 … tra professione e politica

  1. Caro Sindaco Domenico Cartolano, dopo l’approvazione, all’unanimità, della Delibera del Consiglio Comunale di Sala Consilina che chiede la riapertura al traffico commerciale della linea Sicignano -Lagonegro, interconnessa a Polla con la tratta Alta Velocità Battipaglia-Praja a Mare, e la localizzazione della Fermata Av ad Atena Lucana, in corrispondenza de( 200 metri di distanza) della linea Sicignano-Lagonegro, non avrei scelto una foto,insieme a Tommaso Pellegrino, che ha come sfondo l’ex Stazione ferroviaria ” Leopolda” di Firenze ,dove i treni non transiteranno mai più. E’ veramente strabiliante che NESSUN candidato al Consiglio Regionale abbia parlato del FATTO che il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico(M5S) dovrà decidere , con la sottoscrizione dell’INTESA sul progetto del lotto 1b : Romagnano-Fermata Intermedia Vallo di Diano,( costo 4 Miliardi di euro) del destino degli abitanti del Vallo di Diano e degli Alburni, olte che della Basilicata Meridionale per i prossimi 100 anni. Una linea ferroviaria ed una stazione, una volta costruite, non si possono delocalizzare come un Tribunale , un Ospedale, un Ufficio pubblico! Tommaso Pellegrino che si è occupato, in prima persona da Sindaco di Sassano,il 12 Aprile 2013 a Roma, del problema, vedi foto sottostante, se ne è completamente dimenticato nei 5 anni da Consigliere Regionale, alla stessa maniera del rieletto Consigliere Regionale Corrado Matera. Agli atti ufficiali pubblici abbiamo solo un’ interrogazione parlamentare della Senatrice Gaudiano( M5S) prima firmataria, A FAVORE di quanto hai anche tu deliberato, insieme al gruppo di minoranza di Fratelli d’Italia, e la risposta NEGATIVA all’interrogazione del Ministro Salvini(Lega). A questo punto non occorrono più i selfie ma occorre ricordare al Presidente Fico, quale Sindaco di Sala Consilina ed appartenente ad un partito di maggioranza( Casa Riformista) in Regione Campania, che può sottoscrivere solo ciò vogliono, ufficialmente, anche i parlamentari del M5S di cui è Roberto Fico è uno dei massimi esponenti. Scripta manent ,verba volant!

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