Di Davide Migliore
CRANS-MONTANA (SVIZZERA) – A tredici giorni dal rogo che ha sconvolto la Confederazione Elvetica, l’inchiesta sulla tragedia del bar “Le Constellation” entra in una fase cruciale. Mentre il bilancio delle vittime si è tristemente stabilizzato a 42 decessi (due feriti sono spirati nelle ultime 48 ore in terapia intensiva), l’attenzione degli inquirenti si sposta ora sulla catena di omissioni che avrebbe trasformato una festa in un massacro.
Le indagini: uscite di sicurezza bloccate
Secondo fonti vicine alla Procura del Vallese, i primi rilievi della Scientifica avrebbero confermato i peggiori sospetti dei sopravvissuti: almeno due delle uscite di sicurezza laterali erano chiuse a chiave per impedire l’ingresso a chi non fosse in possesso del biglietto per il veglione.
I periti tecnici stanno inoltre analizzando i materiali utilizzati per l’insonorizzazione del soffitto. Si sospetta che i pannelli fossero composti da polimeri altamente infiammabili che, a contatto con le scintille dei giochi pirotecnici, avrebbero sprigionato cianuro e monossido di carbonio, rendendo l’aria irrespirabile in meno di 60 secondi.
Tre indagati per omicidio colposo
La Magistratura elvetica ha notificato i primi avvisi di garanzia. Tra gli indagati figurano:
- Il proprietario della struttura, per violazione delle norme anti-incendio.
- Il responsabile della sicurezzadella serata.
- Il fornitore degli effetti pirotecnici, per verificare se i dispositivi fossero certificati per l’uso in ambienti chiusi.
Il procuratore capo ha dichiarato in conferenza stampa: “Non si è trattato solo di una tragica fatalità. Stiamo accertando se la capienza massima del locale sia stata deliberatamente ignorata per aumentare i profitti della serata”.
Il fronte dei soccorsi e l’identificazione
Mentre l’Ospedale Niguarda di Milano continua a monitorare i quattro italiani ancora in condizioni critiche, a Sion si è concluso il doloroso processo di identificazione delle vittime attraverso il DNA. Le salme di sette giovani italiani sono state rimpatriate nel fine settimana.
La comunità di Crans-Montana ha indetto per domani una giornata di lutto cittadino, con una cerimonia ecumenica nella piazza centrale. In segno di rispetto, gli impianti sciistici della zona rimarranno chiusi per l’intera mattinata.