Sindaco si dimette a Salerno, la delusione di Virginia Villani (M5S): “Brutta pagina politica per la città. Stop alla gestione feudale, ritorni la vera democrazia”

 

da Uff. Stampa

Di fronte alle recenti vicende amministrative che hanno interessato il Comune di Salerno, il Movimento 5 Stelle ritiene doveroso richiamare l’attenzione sul valore delle istituzioni democratiche e sul rispetto dovuto alla comunità cittadina. Le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli, arrivate in un momento politicamente strategico e funzionali a un assetto già ampiamente annunciato, riaprono una fase elettorale che appare, nei fatti, già scritta.

Secondo il Movimento 5 Stelle, ciò che emerge non è un confronto politico aperto e trasparente, ma una gestione del potere personalistica che rischia di allontanare ancora di più i cittadini dalla partecipazione democratica e dalla fiducia nelle istituzioni.

«Quella che stiamo vedendo è una brutta pagina politica per la città di Salerno», dichiara Virginia Villani, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle. «Al di là delle legittimità formali, non è una bella immagine: le dimissioni pilotate e le successioni annunciate trasmettono l’idea di un copione già deciso, più simile a una gestione feudale che a una moderna amministrazione democratica».

La Villani prosegue sottolineando la necessità di un cambio di passo: «Le istituzioni non sono proprietà di qualcuno, ma appartengono ai cittadini. La politica dovrebbe essere servizio, confronto, apertura. Quando tutto appare già definito prima ancora di passare dalle urne, il rischio è quello di svuotare di significato il voto e la partecipazione».

Il Movimento 5 Stelle ribadisce, infine, il proprio impegno per una politica fondata su trasparenza, regole chiare e reale alternanza democratica, auspicando che la prossima tornata elettorale possa rappresentare un momento di vero confronto sui programmi e sul futuro della città. «Per il voto ci faremo trovare pronti e non andremo a snaturare i nostri valori. Sappiamo da che parte vogliamo stare e cosa scegliamo».

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