I benefici che l’economia trae dalla cultura : “L’Aquila capitale italiana della cultura 2026, città multiverso”. Auguri alla Capitale italiana della Cultura!

da PietroCusati( Giurista- Giornalista)

L’Aquila non è nuova a sfide difficili. Investire in cultura vuol dire investire in democrazia, la cultura è strumento principe di convivenza, di dialogo, di impegno di ricerca comune e di pace. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione a “L’Aquila capitale italiana della cultura 2026”, che si è svolta all’Auditorium della Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza. Il ruolo di Capitale della cultura non è esclusivo delle istituzioni, riguarda l’intera collettività. È un’opportunità da condividere. Un’occasione di crescita, nella conoscenza e nell’incontro.L’evento, condotto da Francesca Fagnani e da Paride Vitale, è stato aperto dalla proiezione del video di proclamazione de “L’Aquila capitale italiana della cultura 2026”.La cerimonia ha visto la partecipazione di numerosi artisti e interpreti, legati al territorio per origine o per un percorso professionale sviluppato all’interno delle principali istituzioni culturali locali. L’impianto artistico è stato curato dal Maestro Leonardo De Amicis.Gli interventi sono stati affidati al Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e al giornalista e scrittore Pierangelo Buttafuoco. Il discorso del Presidente della Repubblica ha concluso la cerimonia che ha aperto ufficialmente l’anno di Capitale italiana della Cultura 2026 per la città dell’Aquila.Un augurio a tutti gli aquilani, e in primo luogo ai giovani, affinché possano trarre da nuove esperienze stimoli e valori da porre a frutto per il futuro delle loro comunità. La cultura è motore, e anche collante, di civiltà.È un patrimonio che dà pregio e significato agli stessi beni materiali di cui disponiamo. Alla stessa natura che ci circonda e che abbiamo il dovere di tutelare.Un patrimonio – la cultura – che si sviluppa nel dialogo e nel confronto. Che si arricchisce nello scambio, acquisendo il sapere degli altri e trasmettendo il proprio, ammirando la creatività e condividendola. Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese colmo di storia, di bellezze, di opere d’arte, di creazioni, che ha dato vita nei secoli alla nostra identità grazie ai popoli che hanno abitato le nostre terre, alle loro travagliate vicende storiche, spesso liete, talvolta sofferte, all’incontro con altri popoli, allo sviluppo delle innovazioni e degli scambi.Essere Capitale della Cultura sarà un prezioso contributo a questa impresa di successo della comunità aquilana. Impresa che prosegue verso il futuro. Un’impresa che appartiene anzitutto a L’Aquila e ai suoi cittadini e che sta a cuore a tutta l’Italia.La cultura è l’anima di creatività e libertà. Le sue varie espressioni hanno questo potere. E questa terra ne ha visto tante eccellenti manifestazioni.

 

 

 

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