Aldo Bianchini
SALERNO – Quello che sta accadendo, ormai da tempo, per alcuni spazi (aule ed altro) scolastici naturalmente strutturati all’interno dell’IIS Genovesi – Da Vinci ha, a dir poco, dell’inverosimile per non dire di raccapricciante e di assolutamente strumentale; in verità a questo punto si potrebbe parlare addirittura di paradosso ai limiti della giusta interpretazione delle regole e della loro osservanza.
Quasi come se fossimo nella repubblica delle banane non esiste, nella fattispecie che racconto, il minimo rispetto delle regole (almeno da una delle parti in causa) in quanto chi dovrebbe rispondere ad una precisa ordinanza dell’Ente Provincia, proprietaria degli spazi, si nasconde e si nega; quasi come se la posta in gioco non fosse una cosa seria ed articolata ma un gioco al nascondino come facevano i bambini di una volta; gioco che nell’evoluzione naturale della specie umana non esiste più.
Eppure è presente ancora oggi in una questione non soltanto deleteria del giusto rapporto tra le istituzioni ma assolutamente negativa nei riflessi che l’accadimento ha sull’immaginario collettivo e sulla stessa credibilità delle istituzioni da parte di giovani studenti sballottati a destra ed a sinistra solo perché una delle parti in causa si nasconde.
IL FATTO – Nel 2021 all’IIS Regina Margherita vennero assegnato nuovi spazi all’interno dell’edificio di Piazza XXIV Maggio (tra magistrale ed ex magistero). Successivamente allo stesso istituto vennero assegnati “temporaneamente” altri spazi ricavati all’interno dell’IIS Genovesi – Da Vinci che ne ha reclamato, giustamente, la restituzione all’indomani del fatto che nel settembre 2024 vennero trasferiti dalla Provincia ulteriori spazi al Regina Margherita. Nel settembre 2025 la Provincia irrompe sulla scena, “… a seguito di diverse interlocuzioni tra gli enti e tenendo conto anche della Deliberazione della Giunta Comunale di Salerno n.343 del 25 settembre 2024, sono stati trasferiti ulteriori spazi all’IlS “Regina Margherita”, che, con nota prot.202500095754 del 5.9.2025, il Presidente della Provincia di Salerno e lo scrivente hanno invitato la Dirigente Scolastica in indirizzo a collaborare per la buona riuscita del trasloco, necessario a liberare spazi presso il plesso dell’IlS “Genovesi — Da Vinci”, che avrebbe dovuto essere eseguito da operatori incaricati dagli uffici provinciali competenti; che, data l’imminenza della riapertura delle scuole stabilita al prossimo 15.9.2025, questo trasloco avrebbe dovuto essere eseguito quanto prima, per cui veniva chiesta alla sunnominata dirigente ogni collaborazione da manifestarsi entro e non oltre il 9.9.2025; che, in assenza della richiesta disponibilità, si sarebbe adottata – ai sensi dell’art.823, comma 2, del Codice Civile — un’ordinanza di sgombero immediatamente esecutiva per la messa a disposizione, secondo le reali e rappresentate necessità …”. E con lo stesso specifico provvedimento
ORDINA che nel più breve tempo possibile, e comunque entro e non oltre il 15 settembre p.v., si dia avvio al trasloco necessario per la liberazione degli spazi presso il plesso dell’IlS “Genovesi — Da Vinci” attualmente occupati dall’IlS “Regina Margherita” La Dirigente Scolastica dell’IlS “Regina Margherita” vorrà collaborare alla buona riuscita delle operazioni di trasloco, individuando gli spazi, tra quelli già nelle disponibilità del proprio istituto, che dovranno ospitare le classi attualmente allocate presso il plesso dell’IlS “Genovesi — Da Vinci”. Ogni registrata assenza di collaborazione comporterà le conseguenze del caso.
Siamo al 23 gennaio 2026 e nulla è accaduto; le aule sono sempre occupate anche con corsi che potrebbero rientrare da qualche altra parte e dell’ordinanza perentoria non si ha più notizia.
Però in questi ultimi giorni è accaduto qualcosa di grosso; a turno alcuni studenti dei due liceii si sono recati sotto la Provincia per le loro rispettive rimostranze, pro e contro le aule. Fortunatamente è intervenuto l’attuale presidente facente funzione della Provincia prof. Giovanni Guzzo. Ma questo fa parte della storia successiva che racconterò domani. E ci sarà veramente da ridere.