da Pietro Cusati ( Giurista- Giornalista)
È stato sospeso e denunciato l’autista che ha fatto scendere un bimbo di 11 anni dall’autobus perché aveva il biglietto sbagliato, costringendolo a percorrere 6 km piedi,fino a casa nella neve. La famiglia ha sporto querela per abbandono di minore alla Procura della Repubblica di Belluno , contro l’autista del mezzo dove è avvenuta la vicenda e l’azienda di trasporto. L’azienda ha avviato immediatamente un procedimento interno di verifica, disponendo in via cautelativa la sospensione dal servizio del conducente interessato.Il bambino è stato fatto scendere dall’autobus perché sprovvisto di biglietto olimpico da 10 euro ,aveva un carnet da 2,5 euro e, per tornare a casa ha camminato sei chilometri al freddo e sotto la neve.I parenti sostengono che, poiché il ragazzino aveva un carnet di biglietti, si sarebbero potuti obliterare quattro titoli di viaggio, evitando così di lasciare al freddo un minorenne, privo tra l’altro di cellulare per contattare qualcuno e farsi venire a prendere. La madre ha dichiarato alla stampa che il bambino “è arrivato a casa con un’ipotermia, una temperatura di 35 gradi e in lacrime. La strada è una ciclopedonale, ma il tragitto è durato oltre un’ora e mezza. Il bambino era in lacrime, impaurito e infreddolito. La madre ha espresso la sua preoccupazione e ha confermato che il figlio è rimasto a casa da scuola il giorno dopo perché scosso. Lasciare a piedi un bimbo così piccolo all’imbrunire, al freddo e con la neve in arrivo non ha giustificazioni”.Che fine ha fatto il solido buonsenso? Quella capacità innata di evitare situazioni potenzialmente dannose?.Il buon senso è la nostra prima linea di difesa, la società attuale sembra aver dimenticato le basi del buonsenso,dove la realtà è quasi irreale. Bisogna tornare a insegnare a qualche autista di bus per alunni , cosa significa davvero essere prudenti, riscoprire il buonsenso , regola non scritta che ci hanno permesso di vivere relativamente al sicuro per generazioni. Il conducente interessato è stato prudenzialmente sospeso dal servizio. I mezzi in servizio sono dotati di impianti di videosorveglianza e le relative registrazioni potranno essere utilizzate per l’accertamento dei fatti.Si tratterebbe di un fatto di estrema gravità. Un ragazzino undicenne sia lasciato a piedi sotto la neve è di per sé in ogni caso gravissimo. E’ inaccettabile,è disumano ma è anche pericoloso, le politiche legate alle Olimpiadi non possono ricadere in nessun modo sulla sicurezza delle persone.