da Dr. Alberto Di Muria
La signora Anna entra spesso in farmacia con gli occhi un po’ spenti. Non è malata, non ha febbre, non ha dolori forti, ma porta addosso una stanchezza che si sente anche solo a guardarla. Un giorno mi disse: “Dormo anche otto ore, ma mi sveglio già stanca”. Questa frase è molto più comune di quanto si pensi e racconta una verità che spesso viene ignorata: il sonno non è solo una questione di quantità, ma di qualità e di equilibrio del sistema nervoso.
Quando siamo sotto stress per settimane o mesi, il nostro corpo entra in una modalità di allerta continua. Il cortisolo, l’ormone dello stress, dovrebbe scendere la sera per permetterci di dormire profondamente, ma in molte persone resta alto anche di notte. È come se il cervello non ricevesse mai il messaggio che può spegnersi. Così si dorme, ma non si recupera davvero. Al mattino ci si sveglia con la testa pesante, i muscoli rigidi e una sensazione di fatica che non ha una spiegazione apparente.
In farmacia vedo spesso persone che cercano la soluzione in un caffè in più al mattino e in qualcosa per dormire la sera. È una specie di ping pong chimico che nel tempo stanca ancora di più il sistema nervoso. Il corpo non è fatto per essere spinto di giorno e sedato di notte. Ha bisogno di ritrovare il suo ritmo naturale.
Esistono però strumenti delicati e intelligenti che possono aiutare. Il magnesio, per esempio, non serve solo ai muscoli, ma anche al cervello per rilassarsi. Le piante adattogene aiutano l’organismo a gestire meglio lo stress invece di subirlo. Alcuni estratti vegetali favoriscono un sonno più profondo senza creare dipendenza. Ma ogni persona è diversa e quello che funziona per uno non è detto che vada bene per un altro.
Quando qualcuno mi racconta di sentirsi stanco dopo aver dormito, io non penso subito a una malattia. Penso a un corpo che è stato forte troppo a lungo. Ascoltare questi segnali è il primo passo per tornare a sentirsi davvero riposati. E spesso basta una conversazione fatta bene per capire da dove partire.