PONTE TANAGRO: Guzzo e … il lavoro silenzioso

 

Aldo Bianchini

SASSANO / PADULA – Abito a poco più di duecento metri dal Ponte dei Sospiri, il famigerato Ponte Tanagro in agro di Padula, che ormai è chiuso dalla fine del mese di ottobre del 2021 a causa di una scellerata ordinanza dell’Ente Provincia che ne ordinava la chiusura e l’abbattimento e di una altrettanto silenziosa acquiescenza del Comune di Padula il cui ufficio tecnico non chiese, come prevede la norma, in visione almeno le prove di carico alla base dell’ordinanza molto restrittiva (prove di carico mai realmente fatte !!).

Nel corso di questi anni sono state scritte pagine e pagine di cronaca sui giornali e sono state pronunciate tante parole (spesso a vuoto) sulle diverse televisioni private, ivi compresi i devastanti social; ma le cose sono ancora sostanzialmente ferme, non dico alle calende greche ma almeno allo stato in cui il ponte è stato abbattuto e così è rimasto fino ai nostri giorni.

Molti i politici che hanno dichiarato di essersi interessati alla spinosa vicenda e tra bugie e verità niente, o quasi, è stato mai fatto.

Da qualche giorno, ho constatato con i miei occhi, sono ripresi i lavori frutto, fino a prova contraria, del “lavoro silenzioso” (così è giusto definirlo) del prof. Giovanni Guzzo – presidente f.f. dell’Ente Provincia – che ha dato l’avvio ad una nuova fase di lavori, con la speranza che siano quelli decisivi.

A testimonianza di ciò una sequenza di fotografie scattate sul posto, e diffuse dallo stesso presidente ff della Provincia prof. Giovanni Guzzo, che illustrano le fasi forse conclusive (almeno così si spera !!) dell’annosa e scabrosa vicenda; e se le foto sono in sostanza degli articoli giornalistici, ecco la loro sequenza:

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