Tassi Bce invariati

da Filippo Ispirato
A Francoforte ieri la Banca centrale europea ha preso la sua decisione sui tassi: dopo due giorni di riunione, il Consiglio direttivo ha deciso di lasciare il tasso sui depositi al 2%, quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,4%.
Ci si stabilizza ai livelli di giugno 2025, al termine di una sequenza di riduzioni complessive pari a 2 punti percentuali in un anno.La decisione, per la verità, era ampiamente attesa dai mercati. E la decisione ha un sottotesto: la Bce ritiene che l’inflazione dovrebbe stabilizzarsi attorno all’obiettivo del 2% nel medio termine. Come è noto, si tratta del livello di inflazione considerato ideale. La situazione, allo stato attuale, non richiede né nuovi tagli né un ritorno a politiche più restrittive, la crescita viene trainata dai servizi mentre il comparto manifatturiero si dimostra resiliente all’andamento dell’economia.
Per le famiglie questa decisione si traduce in una stabilità dei tassi di interesse sia per chi ha mutui e finanziamenti che per chi ha investe, con rendimenti pressoché invariati, specie nel breve periodo.

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