La Pasticceria Romolo da quasi 60 anni addolcisce Salerno

 

 

Da Raffaella D’Andrea (specialista enogastronomia)

 

C’è un profumo che a San Valentino sembra più intenso degli altri: quello del laboratorio quando zucchero, cioccolato e frutta si incontrano per raccontare l’amore. Alla Pasticceria Romolo, storica insegna cittadina che si avvicina al traguardo dei sessant’anni di attività, la festa degli innamorati è un rito che si rinnova ogni anno con nuove creazioni, senza tradire la tradizione.

«Abbiamo pensato a due cuori, due colori, due emozioni diverse», racconta Remo Mazza, erede di una storia familiare iniziata quasi sei decenni fa e cresciuta insieme alla città.

Il primo protagonista è il cuore rosso, un dolce che negli anni è diventato una piccola icona della casa. Una crema leggera al pistacchio con mandorle, avvolgente ma equilibrata, impreziosita da una composta di frutti rossi che regala freschezza e una piacevole nota acidula capace di pulire il palato.

«È un dolce che abbiamo già proposto in passato e che ha avuto un grande successo», spiega Mazza. «Il rosso è il colore dell’amore, della passione, ma anche dell’energia. È un dolce che colpisce subito, visivamente e al primo assaggio».

Accanto al rosso, il cioccolato . Il “cuore matto” è dedicato a chi ama i sapori più intensi o, come suggerisce ironicamente il nome, a chi è ancora in cerca dell’amore.

La struttura è elegante: crema leggera al mascarpone e gianduia, una soffice crema al cioccolato e una glassa nera lucida che rende il dolce raffinato e contemporaneo. «È il cuore di chi aspetta una freccia di Cupido – sorride Mazza – ma anche di chi vuole un gusto più deciso».

Due proposte che dialogano tra loro, rosso e cioccolato, leggerezza e intensità, romanticismo e carattere.

Alternative leggere e monoporzione per tutti

Non solo cioccolato. Per chi preferisce sapori più delicati, la proposta comprende una chiffon cake, con pan di Spagna leggerissimo e soffice, chantilly e composta di frutti di bosco, e la crème d’arte, una base di pasta frolla con ganache montata al cioccolato bianco e vaniglia, dalla consistenza ariosa e vellutata.

A completare l’esperienza non poteva mancare un cocktail a tema, ideato dai barman Francesca D’Agostino e Antonio La Mattina.

Si chiama “Freccia di Cupido” ed è una variante fresca e profumata dello spritz: purea di fragole alla base, vodka liscia, prosecco e una decorazione con menta fresca e frutti rossi.

Un drink dal colore seducente e dal gusto equilibrato, pensato per accompagnare i dolci o per un aperitivo romantico. «È una freccia che colpisce nel segno», scherzano dal bancone. L’effetto? «Tanto amore».

La Pasticceria Romolo è aperta da 58-59 anni e si prepara a spegnere sessanta candeline. Un traguardo importante per un’attività che ha attraversato generazioni, cambiamenti sociali e nuove tendenze senza perdere la propria identità.

Remo Mazza inizia giovanissimo nel laboratorio del padre. Parallelamente agli studi da ragioniere, frequenta quotidianamente il banco di lavoro, respirando zucchero e lieviti. Dopo il diploma decide di perfezionarsi fuori, seguendo corsi con maestri italiani e francesi e costruendo una visione personale da riportare nella sua terra.

Nel suo percorso arrivano anche importanti riconoscimenti nel mondo del cioccolato: nel 2004 a Perugia con Nestlé Ciocart e nel 2006 al SIGEP, dove conquista il Trofeo Gami. «Per un ragazzo del Sud è stata una grande soddisfazione», ricorda.

Pochi mesi prima del Covid, il locale è stato ristrutturato con l’introduzione dell’angolo bar, ampliando l’offerta e trasformando la pasticceria in uno spazio ancora più accogliente.La clientela è variegata: salernitani, visitatori provenienti dai centri della provincia, turisti che nei periodi festivi cercano i grandi classici – babà, delizia al limone, crostate agli agrumi – ma anche proposte più moderne.

Negli ultimi anni il mondo della pasticceria è cambiato profondamente. I social influenzano gusti e tendenze, aumentano le richieste di dolci più leggeri e cresce l’attenzione verso intolleranze e nuove esigenze alimentari. Alla Pasticceria Romolo sono disponibili alcune preparazioni senza lattosio, mentre resta centrale la scelta di offrire un prodotto fresco e artigianale, realizzato quotidianamente in laboratorio.

«La nostra forza è l’artigianalità», ribadisce Mazza. «Possiamo seguire le mode, ma senza perdere il legame con il territorio e con la nostra storia».

Perché in fondo, l’amore – a Salerno – ha sempre il profumo di un dolce appena sfornato.

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