Aldo Bianchini
SALERNO – E’ di queste ore la notizia che la bella – miliardaria e viziata tedesca Carola Rackete (che anni fa, nel 2019, speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per forzare il blocco navale e portare con la nave che comandava alcuni immigrati irregolari in un porto italiano) non solo fu assolta assolta perché, secondo alcuni magistrati, era ed è consentito forzare un blocco di polizia in nome dell’immigrazione illegale di massa, ma è stata anche assolta l’11 febbraio 2026 (se non lei direttamente chi comandava una delle sue cinque navi) anche per il blocco di nave speronatrice ONG per alcuni giorni e lo Stato è stato condannato al risarcimento di ben 76mila euro, in sede civile ovviamente.
Potrei già fermarmi qui con il commento della notizia perché le poche righe di cui sopra esprimono e spiegano da sole il punto di non ritorno in cui siamo arrivati; la sentenza è stata resa nota forse negli stessi minuti in cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insolitamente seduto al suo posto di presidente del CSM, stava ammonendo tutti (sia il csx che il cdx, così come lo stesso CSM) di abbassare i toni dello scontro pre-referendum, qualche giudice di Palermo ha fatto di tutto per condannare.
E per la seconda volta la bella – ricchissima e viziata Carla potrebbe aver incantato i giudici che l’hanno assolta; non che gli stessi si siano innamorati della tedesca, ma è presumibile pensare che al confronto di cotanta bellezza si siano messi a filosofeggiare con più accanimento per assolverla e infliggere al governo di cdx una nuova cocente sconfitta a poche settimane dal referendum.
La Carola che, oltretutto, si è dimessa dal Parlamento Europeo (dove, grazie alla sinistra, era stata eletta nelle ultime votazioni) dopo aver richiesto ed ottenuto l’approvazione di alcuni suoi progetti importanti e costosi per la sua flotta; ma questo nessuno lo scrive.
Ma c’è di più; in questi ultimi giorni un’altra sentenza ha condannato lo Stato a risarcire un immigrato illegale, con ben 23 condanne sulle spalle, con 700 euro perché era stato secondo i giudici trattenuto ingiustamente nel CPR (Centro di Permanenza per il Rimpatrio) costruito in Albania e perché il povero pregiudicato non aveva potuto parlare con la famiglia per alcune ore dopo il suo trasporto via mare nel centro.
Questi due episodi hanno, palesemente, surriscaldato e scatenato ancora di più gli animi tra il csx (che ritiene le parole di Mattarella come condanna del governo) e del cdx (che ritiene quelle parole un ammonimento anche per il csx e per il CSM); sinceramente non riesco a capire perché Mattarella sia andato al CSM, non avendolo mai fatto in 11 anni forse era meglio che non lo facesse neppure stavolta.
Intanto se il ministro Nordio ha disciplinatamente dichiarato di adeguarsi alla richiesta del Presidente, al contrario il procuratore di Napoli Gratteri (che ha scatenato la bagarre) si è ben guardato dal farlo forse perché si è sentito ben coperto dalla difesa di tutto il csx ed anche del CSM che si sono ben guardati dall’affermare, oltre gli elogi verso il Presidente, di avere intenzione di adeguarsi anche loro.
E se i due video della Meloni con lo sfogo contro quelle due sentenze possono apparire alquanto motivati, dall’altro lato gli stessi non fanno altro che esacerbare lo scontro a tutto danno sia del cdx che del csx ed a solo vantaggio di quei pochi magistrati politicizzati che ancora una volta si sentiranno in grado di fare politica per sconfiggere tutti gli avversari non graditi.
Ecco perché ho maturato la convinzione che la bella-ricchissima e viziata Carola, proprietaria di ben cinque navi ONG, non solo ha vinto ancora una volta, ma questa volta ha battuto anche il Presidente della Repubblica Italiana e, forse, avrà ripercussioni anche sul referendum confermativo del 22 e 23 marzo prossimi: e questo mi sembra oggettivamente un po’ troppo.