COMUNE: ma quale svolta … parla Luciano Provenza

 

Aldo Bianchini

SALERNO – Dunque si voterà per le amministrative di Salerno città (126mila abitanti) e di tante altre città e paesi della Provincia il 24 e 25 maggio (domenica e lunedì) con eventuali ballottaggi previsti per il 7 e 8 giugno 2026 nelle città con un numero di abitanti superiore ai 15.000 (Angri – 34mila; Cava de’ Tirreni – 49mila; Campagna – 17mila e Pagani – 35mila); in questi comuni il limite di mandati sindacali è fissato a due.

Si voterà anche nei paesi con un numero di abitanti inferiore ai 15.000 con la possibilità di un terzo mandato consecutivo:  San Valentino Torio, Casal Velino, Amalfi, Maiori. Positano, Polla.

Voto anche nei paesi con una popolazione sotto i 5mila abitanti  in cui vige il principio di nessun limite di mandati consecutivi: Celle di Bulgheria, Laurino, Lustra Cilento, Postiglione, Sicignano degli Alburni, Valva, Laviano, San Giovanni a Piro, Sassano, Laurito e Pertosa (sotto i mille abitanti).

Saranno, quindi, 22 i comuni chiamati alle urne per il 24 e 25 maggio, sempre che la decisione on subisca cambiamenti.

Oggi, però, mi interessa riportare il pensiero del noto avvocato matrimonialista Luciano Provenza (già consigliere comunale) riferito alla Città di Salerno ed al “possibile ma non realizzabile svolta” che i tanti sprovveduti annunciano da tempo, soprattutto negli ultimi mesi nel corso dei quali De Luca è decaduto da governatore senza tener conto che in definitiva Lui ha di nuovo vinto le elezioni regionali posizionando nei posti chiave alcuni dei suoi uomini più fidati.

Dunque ecco cosa ha scritto Luciano Provenza su FB con un intelligente post:

  • Stesso copione delle Regionali! – De Luca va bene a tutti! – Vincenzo De Luca ha gia’ stabilito il programma e sta ultimando le liste. Tutti gli altri, sia a sinistra che a destra, si incontrano, organizzano tavoli e litigano su chi deve fare il candidato a Sindaco. Come nelle regionali sara’ individuato all’ultimo minuto un candidato destinato a soccombere, ma con la consolazione di entrare come consigliere nell’assise comunale. A questo punto, mi pongo un interrogativo: forse De Luca sta bene a tutti, maggioranza e opposizione? Penso proprio di si, atteso che non si tratta di incapacita’, ma di una chiara  volonta’ a non costruire una coalizione in grado di contrastare De Luca. Questa e’ la verita’ perche’ probabilmente , a parte le chiacchiere, si riconosce l’ex governatore come l’unico che puo’ risollevare Salerno.

Sottoscrivo ogni parola dell’avv. Provenza, anche perché è riuscito a sintetizzare in poche righe la realtà politica nostrana che da oltre trent’anni si riverbera su una comunità che sembra spenta e sonnolenta quando, invece, sceglie l’unica realtà possibile: Vincenzo De Luca, che proprio come dice Luciano piace davvero a tutti, dalle presunte opposizioni ai piccoli cespugli concentrati soltanto per la conquista di una piccola sediolina in Consiglio Comunale.

Difatti nessuno, soprattutto nel centro destra, si prepara per tempo e con forza alle elezioni comunali individuando un personaggio che possa rappresentare l’alter ego di De Luca, ovvero il reale contraltare; un personaggio (come da tempo vado dicendo) che va costruito anche televisivamente e poi lanciato, con un arco di tempo di almeno due-tre anni, nella mischia contro la “corazzata deluchiana” già esperta e collaudata da anni e anni di potere e di tenuta interna e tale da renderla quasi inaffondabile.

Non ci è riuscita in passato e non ci riesce neppure oggi la magistratura che pure, ad onor del vero, è spesso intervenuta senza notevoli risultati perché la corazzata è ben protetta da un muro di gomma che respinge tutto al mittente.

Quindi anche stavolta assisteremo allo stesso copione di sempre.

NOTA FINALE – L’assiduo lettore M. S. mi ha scritto: “”Salerno è un feudo di proprietà dello sceriffo . La politica non solo quella nazionale, non c’entra nulla. Vicienz a’funtana è una istituzione  che va ben oltre il comune sentire politico. A Salerno si applica il motto Eduardiano: Vicienz me pate a me. Destra, sinistra, centro, campo largo e/o stretto non c’entrano niente. O si è deluchiani o niente””.

Sottoscrivo.

 

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