L’Alta Corte é un organo di rango costituzionale che opererà con giurisdizione di primo e secondo grado.

 

 

da Pietro Cusati (giurista-Giornalista)

L’Alta Corte sarà composta da quindici membri, tre nominati dal Presidente della Repubblica tra professori universitari  e avvocati, tre sorteggiati da un elenco di parlamentari, e da nove magistrati estratti a sorte,e quindi, sottrae da  ogni forma di ingerenza correntizia .La gente é ancora indignata  per quanto é accaduto a Enzo Tortora, perseguitato dalla giustizia per tanti anni attraverso accuse stravaganti sostenute dai pentiti.  Nessuno ha pagato per quella scandalosa inchiesta. Da questo punto di vista, il processo Tortora ha rappresentato una sconfitta della giustizia. Il  PD  in passato proponeva un’Alta Corte disciplinareL’articolo 104 della Costituzione garantisce in modo assoluto l’autonomia e l’indipendenza dei giudici e dei pubblici ministeri .Prima di votare è importante leggere il testo della riforma!La separazione tra giudici e pubblici ministeri già esiste nella maggior parte dei Paesi occidentali e non ha mai creato problemi di indipendenza. La riforma costituzionale non mette nessuno sotto il potere politico, prevede due CSM,consiglio superiore della magistratura, distinti, entrambi con una maggioranza di magistrati, a tutela sia dei pm sia dei giudici. Giocatore (pubblico ministero) e arbitro ,(Giudice)non devono essere della stessa squadra .Infatti ,vi è la necessità ,grazie al referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 , di un giudice terzo nell’interesse di tutte le persone .La separazione delle carriere dei magistrati, tra giudici e Pm, è una riforma costituzionale necessaria , per garantire l’effettiva parità tra accusa e difesa nel processo. E’ il completamento del percorso di riforma iniziato nel 1989 con il nuovo Codice di Procedura Penale del Prof. Avv. Giuliano Vassalli, che ha segnato il passaggio dal rito inquisitorio al rito accusatorio, e proseguito nel 1999, con la riforma dell’art. 111 della Costituzione, che vede il giudice terzo. La questione centrale a favore della separazione delle carriere è la totale irresponsabilità del pubblico ministero nel sistema giudiziario italiano che non vede eguali in nessun altro Paese europeo. E’ indispensabile avere un doppio CSM, Consiglio Superiore della Magistratura , uno per i giudici e uno per la pubblica accusa. Il magistrato deve limitarsi ad applicare correttamente le leggi. due Csm distinti, in entrambi i membri laici (nominati dal Parlamento in seduta comune, come quando si elegge il presidente della Repubblica e i giudici della Corte Costituzionale) sono un terzo e i magistrati sono due terzi. L’alta Corte, terzo istituto previsto dalla riforma, è formata da 15 membri, 9 togati e 6 laici.Quindi una netta prevalenza di giudici in tutte e tre le componenti . I giudici sono per definizione vincitori di un concorso pubblico e abituati, per il loro lavoro, a prendere decisioni. Ritengo,pertanto,che le correnti interne non avranno,certamente,il ruolo che hanno avuto in passato.DOPO IL CASO PALAMARA .La nostra società democratica non può permettersi un’ingiustizia della giustizia. Il giudice deve essere terzo! Se i magistrati impugnano il codice come un’arma e la toga come una divisa allora è il crollo della democrazia. Per il giudice il querelante e il querelato devono essere sullo stesso piano. Ma per fare strutturalmente questo il pm e il giudice devono appartenere a due mondi completamente separati, non devono avere la stessa carriera, uno stesso meccanismo di funzione e un medesimo Csm perché svolgono due funzioni completamente diverse. Il pm non deve essere equiparato al giudice e quando si rivolge a lui deve essere visto allo stesso modo di un avvocato. Il giudice dev’essere terzo anche nei confronti del pubblico ministero, invece ora lo vede come un suo collega. Il giudice ha una cultura completamente diversa rispetto a un pubblico ministero .Il  Giudice Giovanni Falcone insisteva sulla separazione delle carriere in tempi non sospetti. E riteneva che la separazione delle carriere non indebolisce il pm ma lo rafforza, lo rende più libero, più pubblico ministero. Occorre recidere i tentacoli dell’associazione nazionale magistrati con i consiglieri del Csm. Infatti le correnti continuano a decidere chi andrà al Csm poi questi magistrati non saranno più indipendenti, nel senso che rispondono alle correnti che li hanno fatti eleggere.

 

 

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