Aldo Bianchini
SALERNO – Questo giornale è un quotidiano online regolarmente iscritto nell’elenco delle testate giornalistiche (che include quotidiani, agenzie di stampa e testate radiotelevisive specializzate) presso il Tribunale di Salerno e si affianca al numero di oltre 3.200 testate giornalistiche ufficialmente registrate. Pertanto questo giornale, pur essendo privato, non è uno strumento social (in Italia solo a FB sono iscritti circa 45milioni di persone) e quindi è chiamato a rispettare almeno virtualmente una certa par condicio tra le opinioni esistenti tra i lettori e i cittadini in genere.
I giornali online, vicini al territorio più dei grandi network nazionali, è chiamato a stimolare quanto più possibile gli svariati dibattiti di natura politica – giudiziaria – sociale – economica e imprenditoriale per avvicinare sempre più il lettore agli avvenimento che si snodano sul territorio nel corso del tempo.
Spesso questo giornale ci prova ed a volte ci riesce anche, come nel caso di specie che riguarda l’imminente Referendum Confermativo del 22 e 23 marzo 2026 sulla separazione delle carriere dei magistrati che dovrebbe, se vince il SI, dare l’avvio concreto ad una riforma più ampia della giustizia.
Abbiamo ospitato più opinioni al riguardo e subito il dibattito si è infiammato; tra i nomi più illustri vanno registrati nel dibatto gli avvocati penalisti Guglielmo Scarlato (NO) e Cecchino Cacciatore (SI) che, in maniera assolutamente democratica si stanno scambiando a colpi di approfondimenti con fermezza le rispettive posizioni.
L’altro ieri (27.02.26) ha cominciato l’avv. Scarlato per il NO con un titolo ad effetto: “REFERENDUM: NON È UNA RIFORMA. È UNO SPOSTAMENTO DI POTERE. E RIGUARDA TUTTI NOI – Non sta cambiando una legge. Sta cambiando l’equilibrio della Repubblica. Non stanno ritoccando un meccanismo tecnico. Stanno intervenendo sul rapporto tra il popolo e il potere”.
Gli ha fatto subito eco (a pochi minuti di distanza dalla pubblicazione dell’approfondimento di Scarlato), da controcanto, l’avv. Cacciatore per il SI scrivendo: “SEPARAZIONE DELLE CARRIERE: NON CONFONDIAMO LE PERE CON LE MELE – Legge elettorale e separazione delle carriere sono riforme diverse. E nessuna maggioranza parlamentare potrà controllare la magistratura”.
Interessanti, liberi e indipendenti entrambi gli approfondimenti, per chi volesse leggerli è sufficiente scorrere dall’alto in basso la prima pagine di questo giornale.
Ma nel dibattito tra i due rappresentanti dei due schieramenti sono intervenuti anche un giornalista e un lettore:
IL GIORNALISTA: Antonio Cortese (docente – giornalista) scrive: Referendum giustizia, avvocati prossimi vincitori – Comunque vada sarà un successo, ma molto probabilmente non per le parti in gara piuttosto per l’avvocatura … Chiambretti, altro arbitro umoristico esordiva con questa frase ottimista e fatalista gli spettacoli serali per allietare la borghesia italiana televisiva che a fine giornata rientrava in casa non senza aver dedicato a qualche connazionale la tipica frase “si trovi un buon avvocato!”. Tra politici e magistrati, politologi e neo-perbenisti, la regola vuole ancora che tra i due litiganti il terzo gode, o se ne avvale, cioè un esercito di avvocati il cui numero in Italia stava superando la qualità offerta …”.
IL LETTORE – Mario Salucci (dirigente medico Ospedale Pagani) interviene per rispondere allo scritto dell’avv. Cacciatore: “Cosa aggiungere? Nulla. Oltre tutto se la questione viene posta in termini di “parti”, accusa, difesa, terzeriarità del giudice, da un punto di vista di un penalista le conclusioni per il SI per quanto magistralmente argomentate erano scontate e condivisibili. C’è qualche cosa che non sfugge all’avvocato ma che secondo me non prende nella giusta misura ……. forse sottovaluta. Lo splendido intervento, intellettualmente sostenuto da profonde valutazioni ritiene che andranno a votare persone che sappiano almeno perché SI o perché NO. Spero di sbagliarmi ma non è così purtroppo. Non è questione di essere elitari o di dare dell’ignorante a giggino o’macellaro che fa ottime salsicce e di costituzione conosce sola quella ottima del maiale da dove sono state fatte. Quello che il dottor Cacciatore non vorrebbe ……. votare per tifoseria è già avvenuto”.



