Mega cabine elettriche nel porto commerciale: serve trasparenza, serve una visione, serve rispetto per la città.

da Uff. Stampa
La notizia apparsa oggi sui quotidiani locali, relativa alla realizzazione di nuove mega
cabine elettriche nell’area del porto commerciale di Salerno, conferma ancora una volta una
dinamica che denunciamo da tempo. Interventi rilevanti sul fronte mare vengono avviati
senza un adeguato confronto pubblico e senza una visione complessiva del rapporto tra
porto e città. Secondo quanto riportato dalla stampa, la presenza di questi lavori è stata
inizialmente notata e documentata da cittadini attenti che conducono anche un noto ed
importante programma televisivo di satira e denuncia politica della città, e solo
successivamente è entrata nel dibattito pubblico.
Il tema, per noi, non è chi abbia segnalato per primo l’intervento. Il tema è perché la
città debba apprendere dai giornali ciò che dovrebbe essere comunicato con chiarezza dalle
istituzioni.
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Come Salerno Migliore ribadiamo una posizione netta. Non siamo contrari al
progresso, né alla modernizzazione tecnologica delle infrastrutture portuali. Siamo però
contrari a un modello di sviluppo che continua a concentrare funzioni industriali pesanti in
un tratto di costa già gravato da criticità ambientali, viarie e paesaggistiche.
Lo abbiamo affermato con chiarezza quando abbiamo espresso la nostra contrarietà
all’allargamento del porto commerciale. Lo ribadiamo oggi. La costa orientale di Salerno non
può essere ulteriormente appesantita da interventi che ne compromettono la vocazione
naturale, la qualità urbana e il valore paesaggistico.
La domanda politica è semplice e urgente: quale visione guida le scelte sul futuro del
nostro fronte mare?
Perché se la direzione è quella di un porto che cresce senza limiti, allora è necessario
dirlo apertamente e assumersene la responsabilità. Se invece l’obiettivo è costruire un
equilibrio tra sviluppo portuale, tutela del paesaggio e qualità della vita dei cittadini, allora è
indispensabile cambiare metodo.
Trasparenza preventiva, coinvolgimento reale della comunità, valutazioni d’impatto
chiare e accessibili, pianificazione che tenga insieme porto e città, non porto contro la città.
Salerno non può continuare a essere spettatrice di decisioni prese altrove. La nostra
costa non può essere trattata come un retroporto infinito. La città merita una strategia, non
interventi episodici e scollegati.
Salerno Migliore chiede che venga immediatamente aperto un confronto pubblico su
questo intervento e su tutti quelli previsti nell’area portuale, affinché la cittadinanza possa
conoscere, valutare e contribuire alle scelte che riguardano il proprio territorio.
Perché il progresso non è aggiungere cabine, volumi e cemento. Il progresso è
costruire una città che abbia una visione a misura d’uomo che rispetta il suo mare e che lo
vive.

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