COMUNE – PSI: da Salerno al Vallo di Diano con Avella andare da soli … perché no ?

 

Aldo Bianchini

SALERNO – “Andare da soli, con una lista di partito, verso le prossime elezioni amministrative di maggio sia a Salerno che negli altri centri della provincia ?”, questa in sintesi, a mio avviso, è il messaggio che con un certo coraggio sta cercando di lanciare il consigliere comunale uscente Rino Avella (Comune di Salerno) alla lobbie apicale che in questo momento sembra governa il Partito Socialista in tutta la provincia.

Avella con la sua azione non cerca la scissione e neppure lo scontro interno al partito in cui sia lui che la sua famiglia hanno militato da sempre; sta semplicemente facendo quello che, invece, avrebbero dovuto fare sia il segretario nazionale e assessore regionale Enzo Maraio che l’ex parlamentare Federico Conte (e l’intera sua famiglia che aveva segnato i trionfi del glorioso PSI); inseguire il kaimano Vincenzo De Luca ancora oggi, dopo essere stati entrambi ed a turno maltrattati mi sembra davvero una scelta suicida.

Capisco che da un lato la nomina di assessore regionale è pienamente appagante e che la promessa di guidare un campo largo inesistente dall’altra possono essere momenti anche esaltanti, seppure legati alla volontà del capo supremo, ma la storia, la contemporaneità e il futuro del PSI si deve e si può scrivere anche in qualche altro modo; cioè con l’indipendenza e l’autonomia assolute rispetto sia al PD che alle falangi deluchiane.

Ripeto ancora una volta che non conosco le strategie politiche (spessissimo aberranti e ripugnanti !!) ma leggo la politica almeno dagli anni sessanta e qualche piccolissima cosa comunque la capisco; per questo mi affanno da tempo a chiedere al PSI provinciale (che Maraio ha ricostruito mentre i Conte l’avevano affossato) di sottrarsi alla malefica influenza del PD deluchiano e del PD ufficiale per riprendere la sua strada in solitaria, perché quella è l’unica strada possibile per un partito socialista che, quando vuole, può di nuovo ritornare al centro del dibattito politico cittadino e provinciale.

Questo il messaggio di Rino Avella che, stando ad alcuni report giornalistici, potrebbe già aver fatto presa in un bacino socialista enorme qual è il Vallo di Diano; un territorio da dove negli anni ’60 partì il messaggio socialista quarantiano, fatto proprio poi dai contiani, che invase l’intera provincia.

Difatti nel Vallo siamo già di fronte ad una richiesta esplicita di indipendenza e autonomia che viene da un personaggio storico come Antonio Marrone (membro della direzione nazionale del Psi), dal Consigliere Comunale di Padula, Giuseppe Tierno e dall’ex sindaco di San Pietro al Tanagro, Domenico Quaranta (entrambi membri dell’assemblea nazionale del partito).
E non mi venga a dire, ora e di nuovo, il segretario provinciale Silvano Del Duca che siamo di fronte, anche in questo caso come per Avella, di fronte a posizioni personali che non rappresentano la stragrande maggioranza del partito come hanno precisato anche i pur rispettabili riferimenti provinciali Filomeno Di Popolo, Tonia Wilburger e l’assessore uscente Massimiliano Natella.

Anche nel Vallo, ovviamente, per non profilare una spaccatura interna sarà necessario, nei prossimi giorni, che facciano sentire la propria voce anche il responsabile valdianese del PSI (Conantonio D’Elia) e quello cittadino di Sala Consilina (Rosa Mega), senza dimenticare l’importante vice sindaco di Sassano Gianfranco Russo.

Il primo passo è stato fatto, Avella ci ha messo la faccia, la strada è lunga ed articolata; aspettare per credere; una sola cosa non deve fare il bravo Avella, stare attento a non cadere nelle trappole degli specchietti per le allodole (citare Antonio Cammarota è soltanto casuale !!).

 

One thought on “COMUNE – PSI: da Salerno al Vallo di Diano con Avella andare da soli … perché no ?

  1. Caro Aldo, solo un ricordo storico. Nel 1997 alle amministrative di Salerno, De Luca candidato sindaco e uscente, promossi una lista socialista autonoma, il SI, con il compianto Americo Giudice candidato sindaco che fu eletto in Oonsiglio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *