Rosaria Zizzo, ideatrice del Premio Internazionale alla Parola, premia le eccellenze salernitane

 

La redazione

Senza le parole nulla avrebbe senso, sono il tramite tra gli esseri umani. La parola è l’espressione della vita, della creazione: i romanzi, le poesie, le canzoni, la moda, i quadri, le sculture, le musiche, i documentari, gli spettacoli, il teatro, il giornalismo, il confortare, il sostenere, il curare… tutto è parola. 

Il premio non potrebbe trovare nulla di meglio su cui imprimere la motivazione di una pergamena, poiché la carta rappresenta la culla naturale delle parole, fin dai tempi antichi.

 

Così Rosaria Zizzo spiega in parole semplici come è nata l’idea di creare un premio alla parola, il più potente mezzo di comunicazione fra gli esseri umani.

 

La premiazione si è tenuta nella serata di venerdì 13 marzo alla presenza di un folto pubblico della Salerno culturale, tra i quali l’avvocato Diana De Bartolomeis, presidente  dello Yachting Club di Salerno, la quale ha introdotto la serata, Alfonso Bottone, giornalista e direttore di incostieraamalfitana.it, la professoressa Patrizia De Bartolomeis, presidente Anil Campania, l’artista Elena Ostrica, presidente dell’associazione culturale “La Scaletta”, la pianista Giuseppina Gallozzi, presidente dell’associazione culturale “Cypraea”, la giornalista Luisa Taglialatela, la pittrice e critica d’arte Laura Bruno, la consigliera comunale di Salerno Antonia Willburger e il sindaco di Atrani Michele Siravo.

 

I premi sono stati consegnati ai vincitori dopo l’attenta lettura delle motivazioni.

 

Il Premio Internazionale alla Parola, giunto all’ottava edizione, ha visto il suo esordio nel 2018 a Firenze presso l’Auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio e che dal nord al centro, a Roma, ed al sud a Matera nel 2020, in occasione della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura”, ha attraversato l’Italia e, nel corso degli anni, è stato conferito a volti noti e meno noti del panorama nazionale, che hanno fatto della parola un punto centrale della loro attività o interesse dal canto alla poesia, dal teatro alla musica, dalla medicina alla psicologia, dal sociale alla letteratura, dall’arte alla fotografia e al documentario sociale.

 

In questa edizione la commissione, presieduta dalla scrittrice e poetessa Rosaria Zizzo, ha ritenuto meritevoli del premio il giornalista Vito Pinto, per il suo uso della parola sempre chiaro ed emozionale, il pittore Giorgio Della Monica, per il suo trasmettere tonalità poetiche nelle sue opere, il professore universitario  Alfonso  Conte, per l’aiutare i suoi studenti a capire l’oggi per prepararsi al domani e la poetessa Laura Russo, per la sua visione della poesia come inclusione sociale.

 

Da anni conosco l’inventiva di Rosaria Zizzo, un vulcano di idee, trasformate in parole, che accarezzano l’anima e che hanno portato a realizzare progetti che hanno coinvolto negli anni studenti, artisti e operatori culturali. Non posso fare a meno di citare gli spettacoli di teatro sociale “Vite in cenere”, sulla tragedia sul lavoro avvenuta a Montesano sulla Marcellana, dove due donne persero la vita in un incendio, trattando temi di morti bianche e sfruttamento, “Edizioni Ordinarie”, dialogo immaginario tra Peppino Impastato e Giancarlo Siani e, la “Tabellina delle Donne”, con la quale ha partecipato con i suoi studenti al Festival “L’Eredità delle Donne” a Firenze e, da ultimo, il testo “Amore Dolore e Follia”, il cui monologo su Nellie Bly è stato presentato al teatro “L’Affratellamento” di Firenze lo scorso novembre

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *