Aldo Bianchini
SALERNO – Il “caso Da Vinci – Cazzullo” tiene ovviamente banco soprattutto sui social dove impazzano i commenti che al 99,99% sono tutti assolutamente contro l’imperdonabile gaffe prodotta dal pur fervida mente del giornalista-scrittore Aldo Cazzullo (conduttore su La/7 della nota trasmissione “Una giornata particolare”); ma c’è anche chi scrive direttamente a questo giornale, seguendo quotidianamente gli articoli e gli approfondimenti che tutta la redazione ed io stesso produciamo per i nostri tanti lettori con una media di circa 4.000 al giorno.
Tra i tanti commenti ne ho scelto due in particolare; scritti da due persone che rispetto e stimo profondamente; il primo, quello del dr. Salucci, inviato direttamente a questo giornale; il secondo, quello del dr. Gravagnuolo postato su FB:
SABATO 14 marzo 2026 – Direttore ………. ma si pone anche il problema delle Cazzullate? Ma no ……. troppa importanza. Ma poi detto stretto stretto, la canzone di Da Vinci non può piacere e ci sta come il giudizio del cuneese non può piacere e anche questo ci sta. L’accostamento dei neomelodici alla camorra l’ha fatto Cazzullo? Sono 30 anni che si fa e tranne Goffredo Fofi, chi ha mosso un dito? Nessuno. Si sposano tutti ma a prediligere i neomelodici è una particolare fascia della società napoletana o campana e siciliana prevalentemente. Tutti i napoletani sono camorristi? No. Tutti ascoltano i neomelodici? No. Ma quando imperversava il “boss delle cerimonie” chi si è opposto alla diffusione di quella immagine da farsa trash a livello nazionale? Nessuno. Chi ha celebrato il matrimonio ultra pacchiano di Tony colombo e consorte? Chi garantisce 2 milioni di follower a Rita De Crescenzo? Cazzullo è andato oltre, molto oltre (alla fine è un sabaudo) ma a Napoli veramente non si fa niente per schiodare certi luoghi comuni …… “Napule è na carta sporc e nisciun se ne mport”. Cordialità, dr. Mario Salucci (medico, ospedale Pagani).
LUNEDI’ 9 marzo 2026 – Lettera aperta ad ALDO CAZZULLO — Gentile CAZZULLO ,sono anni che noi italiani apprezziamo le SUE trasmissioni … UNA GIORNATA PARTICOLARE ……. Le faccio notare che LEI Cazzullo e ‘ stato colpito da un cortocircuito e ha preso una brutta scossa … Non sono napoletano, ma sono orgogliosamente CAMPANO e la scossa che Lei ha preso e ‘ targata NAPOLI , SALERNO, BENEVENTO, CASERTA, AVELLINO … Come fa a dire che la vincente canzone del FESTIVAL DI SAN REMO e ‘ cantata nei MATRIMONI DELLA CAMORRA … Se LEI CAZZULLO ne e ‘ convinto vuol dire che conosce perfettamente questi matrimoni e conosce gli invitati di queste cerimonie e per dirlo vuol dire che LEI avrebbe partecipato a questi matrimoni … Cazzullo guardi che la CAMORRA non sono i personaggi simpaticissimi del film OPERAZIONE SAN GENNARO, non sono pittoreschi, ma fanno parte di ‘cose’ non belle, serie e pericolose e non cantano insieme al vincitore del FESTIVAL … Cazzullo adesso rifletta per la SUA caduta di stile e legga attentamente le parole della canzone che ha vinto … Le consiglio di leggere anche lo scritto del VESCOVO di NAPOLI BATTAGLIA ,parole scritte simultaneamente mentre un piccolo bambino campano DOMENICO moriva e BATTAGLIA gli teneva la mano … Sono sempre parole della nostra terra … Cordialità, dr. ADOLFO GRAVAGNUOLO SALERNO (imprenditore del commercio).
Mi sembra che i due commenti rappresentino al meglio il dopo “caso Da Vinci – Cazzullo); Salucci affronta con grande ironia l’argomento, mentre Gravagnuolo esprime la giusta rabbia di un meridionalista convinto.