da Dr. Alberto Di Muria
“Dormo, ma è come se restassi vigile.”
Così me lo descrivono. Non è insonnia completa. È un sonno superficiale, con la sensazione che il cuore non rallenti davvero.
Quando lo stress è prolungato, il sistema nervoso simpatico resta attivo anche la sera. Il battito non scende come dovrebbe, la respirazione resta più corta, il corpo non entra nelle fasi profonde di riparazione.
Il mattino dopo la stanchezza è sottile ma costante. Nel tempo si somma.
In questi casi lavoriamo sul rilassamento fisiologico: magnesio per favorire distensione muscolare e nervosa; fitoterapici come passiflora, melissa o valeriana per facilitare il sonno; adattogeni diurni per modulare lo stress e ristabilire il ritmo giorno-notte.
Non tutti hanno bisogno della stessa cosa. C’è chi ha bisogno di calmare, chi di riequilibrare.
Stessa cosa succede allo stomaco .Digestione lenta, sonno irregolare, irritabilità, stanchezza persistente. Spesso arrivano persone che mi parlano di questi sintomi separatamente. Ma a volte la radice è unica.
Il sistema nervoso è il regista dell’equilibrio. Quando resta sotto pressione costante, tutto il corpo ne risente. Non è un singolo organo: è l’insieme che perde armonia.
Se senti che il tuo equilibrio non è più quello di prima,se senti che il tuo sonno non è più profondo come prima vieni a parlarne in farmacia. Spesso basta intervenire prima che il sovraccarico diventi qualcosa di più serio.