Università a Salerno: a quattro anni dalla genialata dell’on. Piero De Luca arriva la posizione del Rettore

 

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Alla fine del 2019, nel corso della consueta conferenza stampa di fine anno nella sede provinciale del PD, arrivò la genialata dell’on. Piero De Luca; la notizia, di quelle grosse, non fu ben compresa e neppure molto eclatata dai mezzi d’informazione. Cosa annunciò il parlamentare salernitano in quella occasione ed in presenza del sindaco Enzo Napoli ?:

 

  • Per il 2020 bisogna riportare una parte dell’Università in città, nella sede del vecchio tribunale; ne ho già parlato con il Rettore

 

Naturalmente in una città dove tutti filosofeggiano il progetto deluchiani non partì (nonostante la forte posizione del padre allora governatore della Campania) e, dopo molteplici interventi sulla futura destinazione d’uso del vecchio palazzo di Giustizia (il cui frontale ricorda molto la Federico 2° di Napoli) il progetto, quel progetto dell’on. Piero De Luca (attuale segretario regionale del PD) finì nei misteriosi cassetti della burocrazia.

Anche se, ad onore del vero, la proposta di De Luca fu dibattuta pubblicamente venerdì 8 gennaio 2021, con un nuovo e più proficuo incontro. Questo il resoconto: “Ex Tribunale, nuovo incontro per il rilancio dello storico immobile … L’idea rimane quella di collocare all’interno degli spazi dell’ex tribunale una sede di rappresentanza dell’ateneo salernitano, dove tenere corsi di perfezionamento post lauream, corsi di formazione, auditorium, anche per rinnovare il legame ideale fra città e comunità universitaria.  Presenti al tavolo inter istituzionale, promosso dal deputato Pd Piero De Luca in continuità con il precedente incontro a palazzo di Città, l’assessore all’Urbanistica Domenico De Maio, il vice presidente della Provincia Carmelo Stanziola, il rettore dell’Università degli Studi di Salerno Vincenzo Loia, il presidente e vice presidente del Consiglio dell’ordine degli Avvocati Silverio Sica e Cecchino Cacciatore, l’assessore alle Attività produttive della Regione Antonio Marchiello, il responsabile dei servizi territoriali del Demanio regionale Luca Franzese e in remoto, il direttore nazionale dell’Agenzia del Demanio Antonio Agostini che, sottolinea De Luca junior, «ha condiviso il percorso avviato, mostrando piena disponibilità a partecipare ad un ulteriore incontro a breve termine per definire la nuova destinazione degli spazi dell’ex Tribunale, tenendo conto al tempo stesso dell’esigenza di ridurre i costi delle locazioni passive …»”.

 

E’ di questi ultimi giorni l’uscita a sorpresa, proprio quando le illazioni sull’utilizzo del vecchio tribunale sembravano ormai sopite, del Rettore Magnifico dell’UNISA, prof. Virgilio D’Antonio, che ha ripreso quella proposta dell’on. Piero De Luca affermando che:

  • «L’università ambisce a riconquistare il ruolo naturale che deve avere in una città come Salerno. La città ambisce a essere universitaria e l’università, da questo punto di vista, chiede e ha l’aspirazione di tornare a portare i propri studenti e i propri docenti nelle strade della città … Una delle progettualità più avanzate è quella legata all’ex tribunale. Buona parte di quella struttura, che è importante e anche simbolica per la città, sarà destinata all’ateneo. C’è un dialogo in corso con la Regione perché questa progettualità trovi campo e spazio nei mesi prossimi … «stiamo ragionando su quale sarà la destinazione di quello spazio (tra le ipotesi vi è quella di ospitare l’alta formazione, ndr) perché riportare l’università in città non vuol dire semplicemente un discorso formale o simbolico, ma significa portare il personale, la comunità dell’università all’interno della città».

L’intelligente e giusta presa di posizione del Rettore riporta al centro della discussione l’idea, genialata, avuta dall’on. Piero De Luca  alla fine del 2019.

 

 

One thought on “Università a Salerno: a quattro anni dalla genialata dell’on. Piero De Luca arriva la posizione del Rettore

  1. Ho sempre ritenuta una grande idea quella di riportare in città – anche fisicamente – un’espressione di alta valenza culturale quale è un polo di studi universitari.
    Andrebbe dato quindi un pieno e generalizzato appoggio alla posizione, chiaramente sostenuta e ripresa dal Rettore dell’Università di Salerno, di dare attuazione a un simile intento.
    Riportare l’edificio dell’ex Tribunale a svolgere nuovamente funzioni inerenti all’ordinamento giudiziario suonerebbe come una sconfessione di quanto attuato con la costruzione della Cittadella Giudiziaria in un’area appositamente dedicata.
    Molto più opportuno appare quindi destinare questo prestigioso edificio ad ospitare il Rettorato dell’Università, contornandolo di strutture dedicate ad istruzione superiore specialistica, nonché a convegni e confronti culturali di alta valenza scientifica, con interventi di eminenti studiosi e ricercatori nazionali ed internazionali.
    Ne trarrebbe maggior lustro anche la città, sempre memore del suo glorioso passato, in campo medico universalmente riconosciuto.
    Gaetano Perillo

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