TORRACA (SA) – Oggi è un giorno tristissimo per me e per Torraca. Se ne è andato via Mario Martino, Mariettino, la memoria storica del paese; una persona che ha voluto bene al suo paese che non ha mai tradito o abbandonato.
Mariettino ha attraversato 5 generazioni della mia famiglia e perciò, a ragione, posso affermare che egli è la mia storia che parte da mio nonno che gli voleva molto bene ricambiato con gli interessi; poi è passato per mio padre che mi rievocava ad ogni nostro incontro nella parte più stretta della nostra via Palamolla. Poi sono venuto io che definiva “più torrachese dei torrachesi”; dopo di me ha voluto bene ai miei figli che lo hanno sempre ossequiato come egli meritava. Dulcis in fundo ha conosciuto e si è intrattenuto anche con i miei nipoti che hanno avuto la fortuna di ricevere le sue semplici dolcezze.
Lo voglio perciò ricordare con una poesia di mio nonno che ebbe a dedicargli dal titolo Il portalettere del borgo che ho trovato tra i suoi scritti in un cassetto della sua scrivania con la dedica a Mario Martino
Messaggero di un mondo lontano
s’aggira , pensoso , tra le case
del minuscolo borgo montano.
Ad una porta batte, discreto;
una fanciulla accorre felice:
ad un amico confida un segreto.
Dall’ampia sacca sale un vagito:
pare la casa un verde giardino
di rose e gigli tutto fiorito.
Il nunzio va: un brivido l’assale.
Una giovane madre è sparita,
travolta da un orribile male.
In alto delira una campana.
Giocano i fanciulli sul sagrato ,
nella piazza canta la fontana.
Il nunzio va: di tutti fratello
porta nel cuore la gioia e il dolore
dell’atra amarezza il fardello:
la gente guarda come sospesa:
egli saluta e presto scompare,
come un fantasma, dietro la chiesa.
Quest’ultimo rigo mi sembra il più appropriato per commentare la scomparsa di Mariettino che mi sembra vederlo allontanarsi con quel suo garbo e leggerezza silenziosa ed elegante che gli era connaturata.
Condoglianze a tutta la famiglia e ai miei amici Carlo, Renato e Franco.
F.to: Giovanni Falci
Ho conosciuto il mio prozio, fratello di mio nonno Biagio, nel 2001, durante una visita a Torraca. In poco tempo, ho potuto ammirare la grandezza di Mario Martino, la gioia di Teresa e la gentilezza di Carlo e Franco. Che Dio li protegga e dia forza alla loro famiglia e ai loro amici. Un abbraccio dal Brasile.