DOLORI CHE VANNO E VENGONO

da Dr. Alberto Di Muria
“Dottore, non è un dolore fisso… ma va e viene. E questa cosa mi preoccupa.”
Quando una persona mi dice così, capisco subito che non è il dolore in sé a spaventarlo, ma il fatto di non riuscire a capirlo. Perché quando qualcosa è continuo, in qualche modo ti abitui. Ma quando compare, sparisce, si sposta, ritorna… diventa difficile dargli un senso e soprattutto difficile sentirsi tranquilli nel proprio corpo.
E’ un mio paziente di 47 anni, nessuna diagnosi importante, nessun trauma recente, una vita normale. Eppure da qualche mese raccontava sempre la stessa storia: un giorno la schiena, un altro il collo, poi le gambe, poi qualche giorno niente, e poi di nuovo. “Se almeno fosse sempre nello stesso punto… capirei cos’è.”
Ed è proprio qui il primo errore: cercare una causa fissa per un problema che fisso non è. Molti pensano di aver preso freddo, di aver fatto un movimento sbagliato, di aver dormito male. Ma quando il dolore cambia, si sposta, va e viene… spesso non è un problema locale. È un problema di sistema.
Il nostro organismo vive in equilibrio tra attivazione, recupero e regolazione. Quando questo equilibrio funziona, il dolore compare quando serve, il corpo interviene e poi si spegne. Quando questo equilibrio si altera, il sistema diventa più reattivo, la soglia del dolore si abbassa e i segnali aumentano.
Succede qualcosa di molto preciso: il sistema nervoso diventa più sensibile, i tessuti più reattivi, l’infiammazione resta presente anche se a bassa intensità. E quindi basta poco per accendere il dolore, ma basta poco anche per farlo cambiare sede o intensità. Non è casuale. È instabilità del sistema.
Nella maggior parte dei casi c’è un elemento comune: lo stress. Non sempre evidente, ma continuo. Quando il sistema nervoso è sotto pressione, il corpo resta attivo, i muscoli non rilasciano completamente e il recupero è incompleto. È come se il corpo non riuscisse mai a tornare davvero a zero.
Quell’uomo aveva tensione costante, sonno non profondo, poche pause reali e una mente sempre attiva. Il corpo non recuperava mai completamente. E questo creava una base instabile su cui il dolore si muoveva.
Abbiamo lavorato sul sistema, non sul singolo dolore. Magnesio per ridurre la tensione neuromuscolare, omega 3 e curcuma per modulare l’infiammazione di fondo, adattogeni per migliorare la risposta allo stress. Dopo qualche settimana mi ha detto: “Non è sparito tutto… ma non gira più come prima.”
Ed è esattamente questo il punto: stabilizzare, non inseguire.
L’errore più comune è intervenire solo quando il dolore arriva. Si spegne il sintomo, ma il sistema resta instabile. E quindi il dolore torna, magari in un altro punto.
Il messaggio che voglio lasciarti è semplice: se il dolore va e viene, non è casuale. È il tuo corpo che non riesce più a mantenere equilibrio.
Il mio consiglio da farmacista di famiglia è questo: non aspettare che diventi continuo. Passa in farmacia, non per capire dove fa male, ma per capire perché il tuo corpo è diventato così reattivo.

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