“Fusse che fusse la vorta’ bbona” per Fabio Piccininno candidato con la lista “a testa alta”

La redazione

Tra le centinaia di candidature al consiglio comunale mi colpisce quella di Fabio Piccininno nella lista “a testa alta” con Vincenzo de luca Sindaco. Mi viene in mente il ritornello “fusse che fusse la vorta bbona” del personaggio di Ceccano, il barista interpretato magistralmente da Nino Manfredi. Il professionista, infatti, nelle due precedenti tornate elettorali è risultato sempre il primo dei non eletti. Questa volta, però, sembra che il suo nome corra speditamente come riportato da fonti autorevoli della politica salernitana. Fabio Piccininno è un Salernitano d’adozione, proveniente da Vallo della Lucania ed è innamorato della nostra città. Si è costruito da solo, pagandosi gli studi universitari con le lezioni da tennis. In questo sport  Piccininno è un vero maestro. Nella nostra città, oltre ad affermarsi come avvocato, ha trovato anche l’amore ed ha una splendida famiglia, di tipo tradizionale, con due figli. Ha ricevuto una educazione improntata ai valori cristiani, tanto che è molto sensibile alle tematiche sociali. Colpiscono il suo entusiasmo disarmante, la sua energia e soprattutto la voglia di schierarsi accanto alle fasce deboli. Non promette risultati impossibili da conseguire per un semplice candidato al consiglio comunale, propone progetti realizzabili a costo zero nel contesto della solidarietà. A tal proposito risulta molto interessante ed apprezzabile l’idea “una racchetta per tutti” perché lo sport non deve essere un privilegio per pochi ma una possibilità per tutti. Corsi gratuiti di tennis per i ragazzi speciali: attraverso l’attività sportiva si realizza e si rafforza la vera inclusione. Ma il suo pensiero è rivolto anche agli anziani, di cui se ne parla solo quando i giornali pubblicano notizie drammatiche di estremo disagio o di abbandono. La solitudine colpisce inesorabilmente questa fascia anagrafica sempre più crescente nella nostra comunità. È necessario, secondo Piccininno, realizzare un vero censimento degli “anziani soli”, attraverso l’ausilio dei medici di famiglia, al fine di intervenire preventivamente e mettere in campo strategie di sostegno. A Salerno molti cittadini esprimono la volontà di destinare qualche ora settimanale ad attività di volontariato, ma la loro domanda resta inevasa. Fabio Piccininno vuole intercettare queste risorse al fine di introdurre la figura dell’elder sitter, cittadini che si prendono cura degli anziani, non dal punto di vista medico, ma offrendo agli stessi attenzione e compagnia. Altri due aspetti fondamentali su cui occorre lavorare riguardano la pulizia della città e la sicurezza. Per Piccininno è solo una questione di buona amministrazione. Il Comune sopporta costi rilevanti senza ottenere benefici concreti. È necessario utilizzare meglio le risorse già esistenti, attraverso una organizzazione capillare ed un controllo rigoroso dei servizi al fine di individuare precise responsabilità a carico degli inadempienti. In campagna elettorale pur di raggranellare qualche voto si promette di tutto: c’è chi garantisce lavoro per tutti, chi farà cessare l’emigrazione giovanile o ancora chi trasformerà il cemento in giardino. Forse è meglio fidarsi di chi presenta progetti realizzabili! In bocca al lupo all’avvocato Fabio Piccininno

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