VECCHIO TRIBUNALE: quale destinazione futura … si riaccende il dibattito

 

Aldo Bianchini

 

SALERNO – Do un medio tempo di tregua ecco riaccendersi il dibattito intorno alla possibile destinazione futura dell’enorme stabile di Corso Vittorio Emanuele (con entrata anche da Corso Garibaldi) che per molti decenni è stato la sede del Tribunale e della Corte di Appello di Salerno.

A riaccendere la miccia ci ha pensato il Magnifico Rettore dell’UNISA, prof. Virgilio D’Antonio, che verso la fine del mese  di marzo 26, riprendendo una vecchia idea del 2019 dell’on. Piero De Luca che io avevo definito “una genialata” , è uscito alla scoperto dichiarando pressappoco così e superando qualsiasi barriera di natura ideologica:

 

  • «L’università ambisce a riconquistare il ruolo naturale che deve avere in una città come Salerno. La città ambisce a essere universitaria e l’università, da questo punto di vista, chiede e ha l’aspirazione di tornare a portare i propri studenti e i propri docenti nelle strade della città … Una delle progettualità più avanzate è quella legata all’ex tribunale. Buona parte di quella struttura, che è importante e anche simbolica per la città, sarà destinata all’ateneo. C’è un dialogo in corso con la Regione perché questa progettualità trovi campo e spazio nei mesi prossimi … «stiamo ragionando su quale sarà la destinazione di quello spazio (tra le ipotesi vi è quella di ospitare l’alta formazione, ndr) perché riportare l’università in città non vuol dire semplicemente un discorso formale o simbolico, ma significa portare il personale, la comunità dell’università all’interno della città».

 

Questo rilancio del prof. D’Antonio lo avevo riportato in un mio articolo del 3 aprile scorso ed ecco che ad implementare il dibattito ci ha subito pensato l’ing. Ammiraglio Gaetano Perillo che nella stessa giornata della pubblicazione del suddetto mio articolo è nuovamente intervenuto nel dibattito scrivendo a questo giornale:

 

  • Ho sempre ritenuta una grande idea quella di riportare in città – anche fisicamente – un’espressione di alta valenza culturale quale è un polo di studi universitari.
    Andrebbe dato quindi un pieno e generalizzato appoggio alla posizione, chiaramente sostenuta e ripresa dal Rettore dell’Università di Salerno, di dare attuazione a un simile intento. Riportare l’edificio dell’ex Tribunale a svolgere nuovamente funzioni inerenti all’ordinamento giudiziario suonerebbe come una sconfessione di quanto attuato con la costruzione della Cittadella Giudiziaria in un’area appositamente dedicata.
    Molto più opportuno appare quindi destinare questo prestigioso edificio ad ospitare il Rettorato dell’Università, contornandolo di strutture dedicate ad istruzione superiore specialistica, nonché a convegni e confronti culturali di alta valenza scientifica, con interventi di eminenti studiosi e ricercatori nazionali ed internazionali.
    Ne trarrebbe maggior lustro anche la città, sempre memore del suo glorioso passato, in campo medico universalmente riconosciuto. F.to: Gaetano Perillo

E mai ripresa del dibattito è stata più opportuna di questo momento in cui siamo immersi profondamente nella campagna elettorale che porterà all’elezione del 24 e 25 maggio prossimi; il grosso problema della futura destinazione d’uso dell’ex tribunale non sembra ancora essere entrato nel dibattito quotidiano della politica; sicuramente nei prossimi giorni ne sentiremo parlare ed anche molto, perché al di là dei faraonici e quasi impossibili progetti di mega-strutture pubbliche o ri rifacimento di alcune di esse, la soluzione del vecchio tribunale potrebbe assegnare dei punti sicuramente vincenti.

One thought on “VECCHIO TRIBUNALE: quale destinazione futura … si riaccende il dibattito

  1. Sono contento per il costante impegno dimostrato dal Quotidiano di Salerno nel tenere vivo e sempre all’ordine del giorno il tema della futura destinazione d’uso dell’ex Tribunale di Salerno.
    Mi auguro che anche altri mezzi e sistemi di informazione sostengano il Magnifico Rettore nel suo lodevole proposito di dare concreta attuazione alla nascita di un Polo di alta formazione universitaria, mediante l’insediamento in città sia dell’Organo di Massima Rappresentanza dell’UNISA che di annesse strutture dedicate ad attività di valenza superiore in campo tecnico-scientifico e culturale.
    Amm. Gaetano Perillo

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