ELEZIONI SALERNO: De Luca e l’esercito di Franceschiello

 

Aldo Bianchini

SALERNO – A pochi giorni dal deposito ufficiale delle liste dei candidati a consigliere comunale e dei candidati sindaco di Salerno i giochi (quelli che restano !!) sembrano ormali fatti; alcune centinaia di candidati consiglieri e ben otto candidati sindaco.

Otto candidati sindaco non è il massimo per Salerno, il massimo fu toccato nel 1993 con il record ineguagliato di 13 candidati sindaco per il governo di una città che a fatica cercava di uscire dalle sabbie mobili di tangentopoli; nonostante l’eccessivo numero di candidati sindaco, quello squadrone non sembrò mai poter essere per similitudine paragonato all’esercito del famoso Franceschiello <<Francesco II delle Due Sicilie, soprannominato Franceschiello (Francesco d’Assisi Maria Leopoldo; Napoli16 gennaio 1836 – Arco27 dicembre 1894), fu l’ultimo re del Regno delle Due Sicilie, salito al trono il 22 maggio 1859 e deposto il 13 febbraio 1861 dopo l’annessione al Regno d’Italia; è divenuto Servo di Dio il 16 dicembre 2020, con l’apertura del processo di canonizzazione)>>, anzi quello appariva agli occhi di tutti come Una giusta e sacrosanta partecipazione democratica.

Cero in quell’occasione si distinguevano già le posizioni di Pino Acocella e di Vincenzo De Luca rispetto agli altri undici (tra i quali la compianta avvocata Wilma Fezza, deceduta con il marito Mario Valiante in un incidente stradale allo svincolo autostradale di Eboli); un duello che si concluse il giorno 5 dicembre 1993 con la vittoria al ballottaggio del kaimano.

Da quel momento è stato un susseguirsi di candidati sindaco contro De Luca che come capri espiatori sono stati sacrificati sull’altare del deluchismo; tranne nel 2006 quando Vincenzo da Ruvo del Monte rischiò seriamente di mettere in discussione il suo trono a tutto vantaggio di Alfonso Andria.

Lo stesso Andria che oggi si sta spendendo in favore di Armando Zambrano (già presidente dell’ordine nazionale degli ingegneri)a capo di una coalizione molto eterogenea (Azione-Oltre, Casa Riformista-Italia Viva, Noi di Centro, Popolari e Moderati, Base Popolare, Partito Liberaldemocratico, Ali per la Città, e Forza Italia con la lista Forza Salerno) che sembra essere stata messa in piedi a tutto vantaggio (di nuovo !!) dell’aspirante futuro sindaco della città.

C’è in lista anche Franco Massimo La Nocita (AVS, Sinistra Italiana e Mov %/Stelle),  Gherardo Maria Marenghi (Fdi, Lega e Noi Moderati), Mimmo Ventura (Dimensione Bandecchi), Alessandro Turchi (Salerno Migliore), Elisabetta Barone (in continuità con la precedente candidatura del 2021 in cui raccolse il 16,76% dei voti), e Pio Antonio De Felice (Potere al Popolo).

Sarà tutto questo un “esercito di Franceschiello ? La risposta ce la daranno soltanto le urne che la sera del prossimo 25 maggio (casualmente un giorno dopo la famosa battaglia del Piave !!) incoroneranno il nuovo “zar” di Salerno e Provincia.

 

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