da Ufficio Stampa – Salerno Migliore
Candidato Sindaco
Mentre le coalizioni tradizionali si preparano a fare da “stampella” al sistema De Luca, la lista civica guidata dal nostro candidato sindaco Alessandro Turchi emerge come l’unica reale proposta di discontinuità dopo 33 anni di monocolore. C’è un’aria strana in questa campagna elettorale. Da una parte, un’amministrazione che governa la città da oltre tre decenni, un’era politica che ha visto nascere e tramontare generazioni, ma che oggi appare arroccata in una gestione del potere sempre più autoreferenziale. Dall’altra, un teatro di coalizioni che si dichiarano “alternative”, ma che a guardarle bene sembrano già pronte a trasformarsi nelle stampelle di domani.
In questo scenario di accordi sottobanco e trasformismi dell’ultima ora, si alza la voce di Salerno Migliore. Non una coalizione di simboli romani o di interessi incrociati, ma una lista civica unica, pura e orgogliosamente antagonista.
Il gioco delle “stampelle”
Il rischio per Salerno è sotto gli occhi di tutti: il “deluchismo”, pur di sopravvivere a se stesso (magari cambiando interpreti ma non sostanza), ha bisogno di opposizioni di facciata. Coalizioni frammentate, nate per perdere o per trattare un posto al sole al secondo turno. Sono le “stampelle” del sistema: forze politiche che gridano al cambiamento in piazza, ma che nei corridoi del potere sono già pronte al compromesso per garantire la continuità di un modello che ha ingessato la città.
Perché Salerno Migliore è diversa
“Noi non siamo qui per partecipare a un gioco di pesi e contrappesi,” dichiara il candidato sindaco di Salerno Migliore. “Siamo l’unica forza che non deve rendere conto a segreterie di partito o a vecchie logiche di potere. La nostra è una sfida frontale a un sistema che dura da 33 anni e che ha trasformato i cittadini in sudditi.”
Mentre gli altri si dividono o si uniscono per calcolo, come il centro destra dell’ultima ora, Salerno Migliore si unisce per visione. I punti fermi del programma parlano chiaro:
• Rottura del sistema clientelare: Restituire dignità al merito e trasparenza alla macchina comunale.
• Autonomia vera: Una lista che risponde solo ai salernitani, senza padroni a Napoli o a Roma.
• Fine del “Ventennio Infinito”: Salerno ha bisogno di ossigeno, di nuove idee e di una classe dirigente che non sia cresciuta all’ombra dello stesso albero per trent’anni.
L’unica scelta per il cambiamento
Il messaggio ai cittadini è netto: votare le altre coalizioni significa, nel migliore dei casi, alimentare una finta opposizione che finirà per sostenere lo status quo. Salerno Migliore è l’unico voto che non può essere “comprato” né mediato. È l’unico voto che spaventa davvero chi pensa che Salerno sia una proprietà privata. Il 24 e 25 maggio non si sceglie solo un sindaco. Si sceglie se continuare a vivere in una città-museo di un potere passato o se iniziare finalmente a costruire una Salerno Migliore.