da Dr. Alberto Di Muria
“Dottore, non è un dolore forte… ma è sempre lì.”
Quando una persona mi dice questa frase, capisco subito che non sta parlando di un episodio, ma di una condizione. Non è il dolore acuto che ti blocca, è qualcosa di più sottile: c’è, resta, si abbassa… ma non sparisce mai davvero. Ed è proprio questa continuità che deve farti fermare a riflettere.
Molte persone lo sottovalutano. “Non è grave”, “ci convivo”, “passerà”. Ma il problema non è quanto è forte, è il fatto che non si spegne mai. E quando qualcosa nel corpo resta acceso nel tempo, significa che il sistema non sta più funzionando come dovrebbe.
L’infiammazione non è un nemico. È una risposta intelligente del corpo: serve a difendere, riparare, adattarsi. Quando funziona bene, si accende, interviene e poi si spegne. Ma quando questo meccanismo si altera, l’infiammazione resta attiva anche a bassa intensità e il corpo entra in una condizione di attivazione cronica.
In queste situazioni succede qualcosa di molto preciso: il sistema immunitario resta in allerta, i tessuti restano sensibili e il recupero è incompleto. Questo si traduce in dolori che non passano mai del tutto, rigidità diffusa, stanchezza costante e quella sensazione difficile da spiegare di corpo “appesantito”.
C’è quasi sempre un elemento che mantiene acceso tutto questo: lo stress. Non per forza evidente, ma continuo. Quando il sistema nervoso è sotto pressione, il corpo resta in modalità difesa, il recupero si riduce e l’infiammazione non riesce a spegnersi completamente.
Ricordo una persona che mi disse: “Non è mai forte… ma non passa mai.” Aveva sonno non profondo, alimentazione disordinata, ritmi sempre alti e nessun vero momento di recupero. Il corpo non chiudeva mai il ciclo.
Abbiamo lavorato sul sistema. Omega 3 e curcuma per modulare l’infiammazione, antiossidanti per sostenere il recupero cellulare, adattogeni per ridurre l’impatto dello stress. Dopo qualche settimana mi disse: “Non è sparito tutto… ma non è più costante.” Ed è lì che cambia tutto.
L’errore più comune è intervenire solo quando il dolore aumenta. Si spegne il picco, ma il sistema resta acceso. E il problema ritorna.
Il messaggio è semplice: non devi solo spegnere il dolore, devi aiutare il corpo a spegnerlo da solo.
Se senti qualcosa che non passa mai davvero, non aspettare. Passa in farmacia, non per prendere qualcosa al bisogno, ma per capire perché il tuo corpo non riesce più a chiudere il ciclo.
QUANDO IL CORPO NON RIESCE PIÙ A SPEGNERE L’INFIAMMAZIONE