da Uff. Stampa
Il candidato sindaco di Cava de’ Tirreni, espressione del Gruppo Consiliare Cava Sia, è talvolta percepito come alle prime armi . Tuttavia, è il consigliere comunale più preparato essendo seduto tra quei banchi da sedici anni, sia in maggioranza che in opposizione ed è l’unico candidato a possedere una laurea in scienze politiche.
Ieri, negli studi di Radio Play Tag a Cava de’ Tirreni, Eugenio ha risposto con chiarezza alle domande dei giornalisti, spiegando le ragioni della sua candidatura e la sua visione per la città. Ha sottolineato come il metodo finora adottato sia stato statico e passivo, in una città abituata a subire la politica.
La politica di Canora è partecipativa: deve essere un dialogo costante con la città e i cittadini, coinvolgendo sia l’avvocato che i coltivatori diretti, per comprendere i loro bisogni e costruire insieme una città produttiva.
La politica si fa dialogando e coinvolgendo la comunità, restando vicini alle persone.
Canora ha lavorato dall’opposizione per valorizzare gli immobili del territorio cittadino, portando a Cava strutture innovative come il Green Hub a San Pietro, uno spazio dove aziende e professionisti possono confrontarsi. C’è anche il Centro per l’artigianato digitale, ricavato nel vecchio deposito dei pullman, dove gli artigiani possono sviluppare le loro idee. Questo è un esempio di come valorizzare gli immobili comunali senza doverli vendere, come invece accade con il Mercato coperto nei locali del centro per l’impiego.
Creare valore per la città è uno dei pilastri delle idee di Canora; proprio questo impegno ha portato alla realizzazione di una struttura polisportiva come il Palapittoni, oggi un fiore all’occhiello di Cava de’ Tirreni.