Danno erariale quantificato complessivamente in 880.988 euro,a 4 ex manager della sanità campana .

 

 

da Pietro  Cusati ( Giurista- Giornalista)

 

 

Premesso che l’art. 67 del Codice della giustizia contabile, assegna agli interessati un termine di 45 giorni per la presentazione di memorie difensive ed eventuale documentazione. Entro lo stesso termine è garantito il diritto di accesso agli atti del fascicolo istruttorio, nonché la facoltà di richiedere un’audizione personale dinanzi al Pubblico Ministero contabile .La Procura Regionale per la Campania della Corte dei conti, ha notificato “inviti a fornire deduzioni” a quattro ex direttori generali di Aziende Sanitarie campane i quali, dopo essere stati collocati anticipatamente in quiescenza con attribuzione del relativo trattamento pensionistico, avrebbero continuato indebitamente a percepire – fino al termine del mandato – la retribuzione connessa all’incarico ricoperto.L’articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95/2012,vieta il conferimento di incarichi dirigenziali o direttivi a soggetti già collocati in quiescenza, salvo che siano svolti a titolo gratuito. I fatti si riferiscono al periodo 2022-2025, ed hanno  ricostruito la posizione lavorativa e i compensi percepiti dagli ex  direttori generali dal momento del pensionamento fino alla cessazione dell’incarico. I manager sarebbero andati volontariamente in pensione prima della naturale scadenza del mandato, continuando tuttavia a cumulare il trattamento pensionistico con la retribuzione dirigenziale.I manager avrebbero dovuto  comunicare tempestivamente ogni variazione della propria posizione di incompatibilità o inconferibilità, quindi avrebbero omesso di segnalare il mutamento del proprio status alla Direzione generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale della Regione Campania.Tre dei quattro direttori generali, inoltre, avrebbero inizialmente sospeso l’erogazione della retribuzione in coincidenza con il collocamento in quiescenza, per poi riattribuirsela autonomamente, comprensiva degli arretrati maturati ,alla scadenza del mandato, senza darne comunicazione alla competente Direzione generale regionale.

 

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