da Uff. Stampa
Giunta al traguardo della 29° edizione, la sagra del carciofo bianco di Pertosa conserva il fascino della tradizione tra
storia e gusto, offrendo un momento unico di celebrazione del prezioso ortaggio.
L’evento, promosso dalla Parrocchia “Santa Maria delle Grazie” con il patrocinio del Comune di Pertosa, si terrà nei
giorni 30 aprile, 1/2/3 maggio e 8/9/10 maggio 2026, trasformando il borgo in una vera capitale del gusto.
Gli stand gastronomici, allestiti nella centrale Piazza De Marco, offriranno un ricco menù con piatti della tradizione
preparati dalle famiglie del paese – e in particolare dalle nonne – secondo ricette storiche tramandate di generazione
in generazione.
A tagliare il nastro dell’atteso evento enogastronomico sarà Giulia Iannuzzi, promotrice della raccolta fondi “Un sorriso
per Samuele”.
Il taglio del nastro è un momento molto simbolico per la sagra: l’anno scorso, infatti, ne fu protagonista la centenaria
nonna Clementina Caggiano, figura autentica e profondamente radicata nel territorio, esempio di longevità e memoria
collettiva. Quest’anno, la sagra ha scelto di sostenere il progetto di Giulia Iannuzzi e celebrare, attraverso il suo
straordinario esempio e la sua inarrestabile forza, la solidarietà e l’impegno etico-sociale.
Per nove anni l’Istituto Gaslini è stato la casa di suo figlio, affetto da oloprosencefalia e scomparso lo scorso novembre.
Qui la sua famiglia ha trovato cure di altissimo livello ma soprattutto una comunità di medici, infermieri e volontari che
li ha accompagnati con professionalità e umanità.
Oggi Giulia ha trasformato il dolore in un gesto concreto di speranza: una raccolta fondi per supportare il Guscio,
l’hospice pediatrico del Gaslini, e raddoppiare i posti letto per le famiglie. In due mesi sono già stati raccolti quasi 50
mila euro, per permettere a più bambini e genitori di essere accolti senza limiti di orario, con dignità e vicinanza.
La sagra è orgogliosa di poter ospitare questo sentito progetto e durante l’iniziativa, infatti, sarà possibile donare fondi
per sostenerlo.
Il carciofo Bianco di Pertosa
Unicum di biodiversità, il Carciofo Bianco di Pertosa presenta numerose particolarità, ma su tutte vanno segnalate la
resistenza alle basse temperature, la colorazione tenue (un verdolino chiaro, quasi bianco), la dolcezza e la straordinaria
delicatezza delle brattee interne.
Questa varietà pregiata, priva di spine e coltivata in piccoli appezzamenti familiari, è frutto di un’agricoltura lenta e
sapiente, lontana dalle logiche dell’industria. Lavorato rigorosamente a mano, il carciofo bianco di Pertosa è un presidio
slow food e rappresenta un’eccellenza del Tanagro e del Vallo di Diano, oggi più che mai al centro di un percorso di
riscoperta e valorizzazione.
Il Bianco di Pertosa è anche un vero alleato della salute, ricco di antiossidanti, sali minerali come potassio e ferro, e
grazie al contenuto di cinarina, un polifenolo presente nelle foglie, favorisce la digestione e depura il fegato. Un motivo
in più per partecipare a questo imperdibile evento di gusto a Pertosa.
La sagra del Carciofo Bianco di Pertosa: al via la 29° edizione all’insegna del gusto e della solidarietà nei giorni 30 aprile, 1/2/3 maggio e 8/9/10 maggio 2026