Da Antonio Cortese (docente – giornalista)
Già dal conferimento il setaccio di una risorsa che anche a partire dalla raccolta urbana si aggiunge alle “nuove” fonti energetiche é lavoro da approfondire, migliorare e riconsiderare.
Al convegno Federmanager a Padula (di cui l’articolo precedente dalla redazione su il Quotidiano di Salerno) non potendo domani essere lì presente fisicamente, invio un contributo, una provocazione giornalista forse al di fuori dei tempi linea in evidenza poiché il Cilento é una terra stanca di appelli alle infrastrutture la cui semplice buona volontà non basta più; ma come per il resto del Mezzogiorno l’arretratezza del territorio consentirebbe un ricco approvvigionamento della disorganizzazione sparsa delle risorse per rifiuti combustibili (Css – combustibile solido secondario) con un setaccio a fini industriali e produttivi, aziendali ed occupazionali a contributo dello scenario interessato.
Considerare poi anche nella semplice raccolta urbana differenziata settimanale la sensibilizzazione e l’educazione al cittadino e del cittadino per il conferimento diretto da inserire nell’agenda settimanale indicata dai singoli comuni, sarebbe a mio avviso un avanzo ed un progresso all’economia in questione.
Nel caso astratto la partecipazione civica da ricordare in queste settimane non é tanto presso le urne elettorali ma quella del prosumer istituzionale o del prosumer comunale ed ancora civile o civico che dir si voglia nella filiera specifica.
Si parla infatti di sgravi fiscali da richiedere a destra e sinistra ma valutare la condotta urbana o l’apporto alla “cosa pubblica” potrebbe far ripartire coscientemente e meglio lavori ed addetti ai lavori.
Un paio abbondante di anni fa scrissi a proposito del macero che risulta dalla gestione del verde urbano partendo dai cimiteri fino alle aree mercatali, da dedicare al rimpianto e alla semina non solamente per l’arredo stradale o metropolitano ma nella coerente logica delle nuove economie prima ancora di quelle digitali o artificiali.
Il trattamento dei rifiuti é solitamente un processo ciclico si sa, ma credo sia bene ricordarne ogni tanto l’andamento.
Le alternative per carburanti ed energie oggi sono molteplici e non é facile stabilirne un primato affaristico o di gestione ma calibrare conoscenza ed operatività é ciò che almeno rende a chi se ne interessa.