CENTRO SPORTIVO MERIDIONALE: il ritorno sulla scena … Maraio è stato avvertito

 

Aldo Bianchini

VALLO di DIANO – Una volta, più di trenta anni fa, il Centro Sportivo Meridionale, CSM, (agro di San Rufo) che doveva essere la bandiera del Vallo e di tutto il Meridione era, invece, una specie di bancomat sotto varie forme – aggregazioni e ramificazioni del Partito Socialista Italiano sia dal punto di vista del foraggiamento del partito e dei singoli pro-consoli ma anche il luogo di raccolta per mangiate pantagrueliche nella Vecchia Fattoria che era l’unica cosa che funzionava, ed anche bene; un ristorante nel quale non si è mai saputo chi pagava i conti; così come non si è mai saputo chi per anni, se non decenni, pagava i conti nel ristorante La Brace (alle spalle del Teatro Verdi di Salerno) dove affluivano non solo i socialisti di Salerno ma anche quelli del resto della Provincia. Mettiamola così: una semplice passione socialista per le mangiate enogastronomiche.

Questo lungo preambolo per significare che quanto sta per accadere, oggi, nel Centro Sportivo Meridionale ad opera della locale Comunità Montana Vallo di Diano (con sede in Padula) che, di chiara impostazione politica di sinistra (e deluchiana in particolare), ha avviato0 le pratiche burocratiche per l’acquisto di una parte del CSM ed in particolar modo della zona in cui esiste ancora la Vecchia Fattoria; luogo ameno per mangiate cumulative e pantagrueliche, così come ai tempi di Quaranta e Zambrotti.

L’importo stanziato è di ben 3milioni di euro (dirottati dai complessivi 21milioni stanziati per le aree interne del Vallo di Diano) per un acquisto che, in mancanza di serie spiegazioni circostanziate, appare almeno cervellotico (astenendomi dal dire altro che neppure penso) e senza una ratio politico-programmatica.

Insomma qual è l’interesse per la Comunità Montana di spendere 3milioni di neuro per acquistare un sito (con rustico ristorante) che non ha una significativa e utile destinazione finale; perché qui non parliamo di uno stabile in cui poter allocare uffici direzionali centrali ma di una costruzione che potrà essere adibita soltanto per la sua destinazione iniziale: ristorazione.

A meno che la CM non abbia deciso di inserire nelle sue attività quella di una pizzeria non si riesce a trovare una giustificazione plausibile di fronte ad una simile spesa.

Difatti la Regione Campania avrebbe già richiesto numerosissime spiegazioni prima di decidere, anche perché ci sarebbe una delibera (poi velocemente revocata !!) con cui la CM avrebbe richiesto al CSM un parere sull’acquisto. Incredibile, per tantissime ragioni che è inutile ricordare.

In un recente passato ho già scritto tanto sul CSM e sulle sue volute e/o casuali distorsioni ed ho rifatto, per sintesi, anche la storia di quell’opera pubblica che doveva essere, e non lo è stato, un fiore all’occhiello dell’intero Vallo di Diano.

In quella lunga carrellata di articoli nessun’altra testata giornalistica mi seguì; spero che oggi di fronte alla notizia dei 3milioni di euro qualcuno possa svegliarsi dal lungo torpore buonista.

E cosa c’entra l’on. Vincenzo Maraio con questa storia del Centro Sportivo Meridionale ? E’ presto detto; una mini delegazione composta da socialisti valdianesi (e anche ex) si sarebbe recata nei mesi scorsi a Napoli in Regione (assessorato turismo e sport) per notificare al suo titolare questo increscioso problema che potrebbe ancora essere bloccato proprio sulla base delle numerose precisazioni richieste dalla stessa Regione.

Nessuna risposta pubblica fino a questo momento.

 

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