“Tangentopoli salernitana – 1992 / 1994”: il libro di Aldo Bianchini

 

Marilena Mascolo

SALERNO – Il libro di Aldo Bianchini (direttore responsabile di questo giornale) dal titolo “Tangentopoli salernitana – 1992 / 1994” (edito nel dic. 25 da Officine Editoriali da Cleto) sarà presentato giovedì 4 giugno 2026, alle ore 19,30 nel foyer del Teatro Nuovo (Salerno – Via Valerio Laspro).

La manifestazione è organizzata nell’ambito della XX edizione di “…incostieraamalfitana.it” che prevede anche la presentazione del libro “Guendalina non si vede e non si sente” di “Gianni Mauro de I Pandemonium”, una raccolta di aneddoti e curiosità su Rino Gaetano, Pippo Baudo, Peppe Vissicchio, Gigi Proietti, Sandokan e non solo.

A fine serata “Premi Dolce e caffè Donneincultura” con Fiorenza Baldi (promotrice recupero tradizioni gastronomiche) e Daniela Dentato (musicista, promotrice cultura danze popolari).

La serata sarà condotta dall’infaticabile Alfonso Bottone (promotore e direttore organizzativo di “…incostieraamalfitana.it”.

L’ingresso è libero.

La Tangentopoli salernitana 1992 / 1994”

Il lettore, ogni lettore, per meglio assimilare il contenuto di questo libro “La tangentopoli salernitana – 1992/1994” è giusto che si predisponga a leggere non la storia ma un grosso pezzo di realtà di quello che rappresentò anche per la città di Salerno e la sua Provincia quel fenomeno giudiziario passato alla storia come “tangentopoli”.

Fu il noto giornalista Piero Colaprico, cronista del quotidiano “La Repubblica”, che nell’ottobre del 1991 precorrendo di qualche mese i tempi coniò il termine, poi di uso comune, per descrivere gli scandali di corruzione che travolsero la politica italiana negli anni ’90 inizialmente per mano di un pool di pubblici ministeri milanesi e poi di altri sparsi un po’ in tutte le Procure della Repubblica d’Italia.

Questo libro, ovviamente, non è la storia di tangentopoli ma un solido e ampio contributo di verità indipendente ad opera del sottoscritto che ha attraversato quel periodo vivendo, ora dopo ora e giorno dopo giorno, nelle aule del Tribunale di Salerno dei grandi processi penali inerenti vere e false violazione delle leggi per accaparrarsi, ad uso personale, incarichi politici, nomine istituzionali e posti di potere in un dilagare di mazzette e tangenti mai registrato prima nella giurisdizione della Corte di Appello di Salerno che all’epoca annoverava i Tribunali di Salerno, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania e Sala Consilina.

Un libro, questo che avete tra le mani, che consentirà a chi vorrà scrivere tra qualche tempo e nel momento giusto la storia della tangentopoli salernitana.

Parlare oggi di storia, almeno per la provincia di Salerno, è prematuro, non fosse altro perché quasi tutti i protagonisti nel bene e nel male di quel periodo sono tuttora viventi e il loro contributo potrebbe essere davvero importante per la storia.

Questo libro, infine, tocca tutti i fatti giudiziari dei vari territori della Provincia di Salerno (Salerno città – Agro nocerino/sarnese – Valle dell’Irno – Valle del Sele – Piana di Paestum – Cilento – Vallo di Diano e Policastro) e quasi tutti i 156 paesi dell’intera provincia.

info@officineeditorialidacleto.it

 

 

 

 

 

 

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