A Salerno la prima edizione del premio letterario “Giuseppe Lauriello”

 

Sa Angelo Andriuolo

Giovedì 4 giugno 2026, alle ore 17:00, nella suggestiva cornice del Giardino della Minerva, in vicolo Ferrante Sanseverino 1, Salerno, si terrà la prima edizione del Premio Letterario “Giuseppe Lauriello”, iniziativa nata – come spiega Giuseppe De Nicola, tra i promotori – con il dichiarato intendo  custodire e valorizzare la memoria, la tradizione e l’attualità della Scuola Medica Salernitana.  Né è causale il luogo: Il Giardino della Minerva, nel cuore del centro antico di Salerno, è simbolo della storia e della tradizione culturale salernitana, e, perciò, ambientazione ideale  per un appuntamento dedicato al valore delle idee, della creatività e dell’impegno nella tutela e nella trasmissione della memoria storica della città.

Giuseppe Lauriello (1937-2025), Primario emerito di Pneumologia nell’ ospedale Giovanni Da Procida di Salerno, saggista e storico della medicina, membro della Società Italiana di Storia della Medicina e dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, è stato autore di studi fondamentali sulla Scuola Medica Salernitana. Le sue  numerose pubblicazioni hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti.

Il De Nicola – chirurgo  ed editore, del quale ho scritto di recente anche in quanto  creatore  della fortunata  collana editoriale  “Mōre Dianense” –  parla con trasporto ed evidente nostalgia del dott. Lauriello “…  un medico straordinario di levatura  internazionale – puntualizza –  che ha dedicato la propria vita non solo alla professione, ma anche alla ricerca e alla divulgazione storico-medica. Di lui   ricordo soprattutto la curiosità intellettuale, la generosità e la passione con cui sapeva trasmettere il sapere. “.

“La nostra amicizia  – ricorda l’editore – nacque anni fa, quando, desideroso di pubblicare un volume sulla Scuola Medica Salernitana, ne parlai con lui. Da quel primo incontro prese avvio una collaborazione intensa e bellissima: ho pubblicato quasi tutti i suoi ultimi libri e insieme abbiamo organizzato numerosi convegni storico-scientifici. Sono stato l’ultima persona a vederlo ancora in vita. Lo lasciai in ospedale convinto di ritrovarlo il mattino seguente; grande fu quindi il mio dolore nell’apprendere che, invece, si era spento nel corso della notte.”.

“Fu proprio la mattina successiva, nella camera ardente, – conclude – che nacque in me l’idea del Premio. Chiesi il consenso ai figli, che accolsero immediatamente il progetto con partecipazione e affetto. Il Premio vuole essere non solo un ricordo, ma anche un modo per continuare a dare voce ai valori in cui Geppino — così amava essere chiamato — ha sempre creduto: la cultura, la divulgazione, l’umanità, la passione per il sapere.”.  Il Premio aspira a divenire un punto di riferimento per quanti, attraverso la ricerca e la scrittura, contribuiscono a mantenere viva la memoria, la tradizione e l’attualità culturale della Scuola Medica Salernitana con l’intento  di:

  • riconoscere e valorizzare gli autori che hanno contribuito in modo significativo alla conoscenza, all’interpretazione e alla diffusione del patrimonio della Scuola Medica Salernitana;
  • promuovere occasioni di confronto e dialogo tra autori, studiosi e lettori;
  • sostenere la produzione editoriale dedicata alla valorizzazione e alla trasmissione della cultura della Scuola Medica Salernitana.

In questa prima edizione riceveranno il Premio quattro persone — due donne e due uomini — che, in ambiti diversi, incarnano lo spirito “ … che animava Geppino”. Il Comitato Organizzatore ha deciso di mantenere riservati i nomi dei premiati fino al momento della cerimonia, affinché il riconoscimento conservi il carattere di sorpresa e di partecipazione emotiva che ne ha ispirato la nascita.

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