SASSANO: il 2 giugno e … il piccolo trombettiere della Repubblica

 

Aldo Bianchini

SASSANO – Naturalmente con quello che scrivo andrò contro corrente, soprattutto non voglio insegnare niente a nessuno, ma un giornalista dovrebbe sempre cogliere nelle manifestazioni cui assiste quel qualcosa in più e di diverso (accettando anche consigli e suggerimenti) che si contraddistingue dalle stesse quando queste diventano rituali e paludate. Insomma per dare alla sterile cronaca un po’ di brio e per cercare di avviare, sempre e comunque, una discussione costruttiva su tutto quello che avviene e che viene tradotto in notizia e/o informazione per tutti.

Ho assistito, martedì 2 giugno 26, in Piazza Umberto 1° di Sassano alla cerimonia semplice, sobria e toccante per la celebrazione dell’80° anniversario dalla nascita della Repubblica con la presenza del nuovo sindaco avv. Nicola Pellegrino e di quasi tutto il Consiglio Comunale con alcuni eletti per la prima volta e con la gente che da questa amministrazione si aspetta molto.

Mentre assistevo alla cerimonia, sotto un sole cocente, il mio amico prof. Biagio Migliore mi ha segnalato tra le fila dell’ottima banda musicale sassanese la presenza di un bambino che sgambettava cercando di far suonare una trombetta di plastica con l’improbabile risultato di  strimpellare qualche nota.

Mi ha colpito l’immagine di quel bambino che quasi infilandosi tra le gambe dei componenti la banda partecipava, comunque, con abnegazione e sentimento alla rassegna musicale andata in scena anche al cospetto del parroco della Chiesa Madre mons. don Otello Russo che, dopo la sua interessante omelia, ha anche accarezzato quel musicista in erba.

Non so se quel bambino era stato messo lì volontariamente o era capitato per caso, ma con tanto di berretto in testa sembrava proprio “il piccolo trombettiere della Repubblica”; a Sassano martedì mattina è nato, forse, un piccolo personaggio (l’ho fotografato di lato per tutelare la sua privacy) che, se ben sponsorizzato dall’Amministrazione Comunale, potrebbe rappresentare davvero il passaggio del testimone da una generazione all’altra di una Repubblica che seppure ottantenne dimostra ancora di essere giovanissima e lanciata verso il futuro.

Per il resto la celebrazione del 2 giugno è andata via liscia e come sempre è stata interessante; anzi quest’anno il tenore dei due interventi mi sono apparsi sicuramente di alto profilo.

Don Otello Russo: Con la sua riconosciuta sagace dialettica ha trattato temi molto attuali e scottanti mantenendo la barra del discorso nel solco tracciato da Papa Leone XIV che pochi giorni fa con la sua prima enciclica ha ricordato a tutti i cattolici ed a tutti gli abitanti del pianeta che deve vincere la pace su tutte le guerre.

Avv. Nicola Pellegrino: Per il nuovo sindaco è stata l’occasione da cogliere per presentarsi ai suoi concittadini; lo ha fatto con grande umiltà e con parole chiare, senza promettere nulla di impossibile e richiamando ognuno dei suoi consiglieri alle proprie rispettive responsabilità. Amante della buona musica (segue da sempre i grandi concerti di Vasco Rossi seguiti da oltre 200mila persone) e del buon calcio il nuovo sindaco ha prima ringraziato la banda musicale e poi ha fatto appello al senso di squadra che dovrà esserci tra sindaco – giunta – consiglieri e singoli cittadini, per il bene della comunità sassanese.

2 thoughts on “SASSANO: il 2 giugno e … il piccolo trombettiere della Repubblica

  1. Belli e da apprezzare sempre gli articoli che, trattando temi di carattere pubblico ed istituzionale ,sanno scorgere, nel farsi della vita quotidiana,elementi di gioiosa freschezza degni di essere condivisi.Articolo interessante e ricco di calda e sincera umanità

  2. (Da ex “musicante”)
    Spero che quel piccolo “trombettiere della Repubblica”
    da garnde diventi una prima tromba da concerto.

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