Aldo Bianchini
SALERNO – Finalmente una bella notizia, Pasquale Vessa o meglio l’on. Pasquale Vessa da Ottati ha definitivamente e convintamente sfondato anche nel mondo della comunicazione e dell’immagine grazie anche al contributo, semmai piccolo, offertogli dal sottoscritto per intercessione di Gaetano Amatruda nel proporlo e lanciarlo nel mondo della televisione.
Era il tempo di Quarta Rete TV, di Capezzano, ed io ero il direttore responsabile con alla destra l’ottimo Gaetano che in breve tempo sarebbe diventato non solo un perfetto giornalista ma anche portavoce del governatore campano Stefano Caldoro.
E fu proprio Gaetano a portare per la prima volta nella mia tv il giovane imprenditore di Ottati che si era già affermato nel mondo dell’imprenditoria delle “energie rinnovabili” che all’epoca suscitava non poche perplessità e forse anche qualche ilarità; aveva da poco smesso la carica di sindaco di Ottati e si stava immergendo nella politica nazionale con l’iscrizione a Forza Italia.
Molto verosimilmente il compianto Silvio Berlusconi ne apprezzò subito le sue capacità imprenditoriali e manageriali fino al punto di coinvolgerlo nel discorso elettorale per portarli in Parlamento; poi cadde tutto e le risse interne a Forza Italia lo scavalcarono e lo disintegrarono.
Non fu capace, invece, Vincenzo De Luca ad apprezzarne le qualità innovative che Pasquale prometteva quando gli sottopose un grosso progetto per Salerno e come al solito la città è rimasta al palo; e di quella spiccata qualità di Vessa ne gode oggi soltanto la Milano di Piazza San Babila, distante anni luce da Via San Biagio di Ottati dove è nato.
Anche in televisione Pasquale Vessa dimostrò subito di avere i cromosomi giusti per cimentarsi nel variegato mondo dell’informazione, dopo i successi in quelli imprenditoriale e politico; e bene fece Amatruda a portarlo in tv dove era divenuto praticamente uno di casa.
Da Il Mattino, con un articolo a firma della nota Monica Trotta, apprendo che Vessa ha addirittura firmato il libro “Da Via San Biagio a Piazza San Babila” e che da quel libro (presentato a Milano in questi giorni) verrà tratto un docufilm con la regia di Luca Secci che verrà distribuito anche negli Stati Uniti d’America (USA).
Non vedo e non sento Pasquale da qualche anno a questa parte, non so se la stessa cosa vale per Gaetano Amatruda; entrambi, però, possiamo affermare forte che un piccolo contributo (quello dell’immagine che vale tantissimo) a Pasquale Vessa glielo abbiamo offerto anche noi sul cammino dei suoi successi.
Il faraone “VIN CAMEN” ha fatto fuggire molti cervelli dal “salernitano”.
Del resto ha indottrinato tutti i suoi seguaci (di stesse correnti politiche) ad adottare lo stessa sistema “fritture di pesce” in tutta la provincia.
Il risultato è quello di non avere (quasi) più persone di un certo livello (costrette a trasferirsi per autoaffermarsi).
Ed abbiamo una “Salerno e provincia” lobotomizzata al faraone il quale non esita a sacrificare le sue pedine pur di tenersi la poltrona del potere.
Un saluto ad ALFIERI & NAPOLI.