Aldo Bianchini
SASSANO – Ha fatto e sta facendo discutere la prima ordinanza sindacale, promulgata dal nuovo sindaco avv. Nicola Pellegrino, per la chiusura temporanea del bocciodromo (struttura comunale realizzata alcuni anni fa) nell’attesa di una specifica regolamentazione per l’assegnazione gestionale non solo del bocciodromo ma anche delle altre strutture (sportive e non) ricomprese nel patrimonio. Comunale.
Una ordinanza a dir poco eccellente da parte di un sindaco di professione “avvocato” che conosce benissimo le regole democratiche e, soprattutto, gli elementi che costituiscono una corretta gestione della cosa pubblica anche in riferimento alla sicurezza ed alla tutela del bene pubblico.
Non si può, e non si dovrebbe, protestare tout-court così come ha fatto l’ASD Bocciofila Sassanese (a difesa dei comprensibili interessi dei tanti atleti); capisco molto bene la preoccupazione di chi ha portato in loco sport e aggregazione da non mettere assolutamente in discussione, ma quando si deve cambiare l’andazzo in regole certe ed eguali per tutti ben venga l’ordinanza Pellegrino.
Sottoscrivo, quindi, ogni parola sia dell’ordinanza che del post apparso su FB a firma del sindaco che in un atto di ulteriore democrazia ha ritenuto necessaria una lunga ed esaustiva spiegazione sulla gestione generale del patrimonio comunale che era stato letteralmente concesso nelle mani delle diverse associazioni esistenti sul territorio o lasciato nel degrado più assoluto.
Strutture che il sindaco Pellegrino ha visitato con attenzione, fin dal primo giorno successivo al suo insediamento, lanciando un chiaro messaggio a tutta la comunità in merito a quanto è necessario far cambiare, ed anche rapidamente, in tutta la comunità sassanese.
Per la prima volta nella sua storia Sassano ha un sindaco – avvocato ed è giustissimo che allo stesso venga lasciata mano libera nella regolamentazione di tutto ciò che necessariamente va regolamentato.
Le regole del gioco vanno dettate e rispettate, anche a costo di cambiare serratura alle strutture pubbliche (accadde anche nel 2010 quando fu necessario all’allora neo eletto sindaco Tommaso Pellegrino sostituire rapidamente le serrature dei portoni di accesso per bloccare l’intromissione di soggetti assolutamente estranei alla struttura); non è un atto d’imperio ma più semplicemente di grande attenzione di responsabilità per la sicurezza di tutti.
Perché, dice nel suo post il sindaco, se all’interno di quei locali dovesse verificarsi un incidente, un danno o un problema di sicurezza, la responsabilità ricadrebbe sul Comune e sul Sindaco.
Plaudo nettamente a favore di questa iniziativa di chiara regolamentazione con la speranza che certe cattive abitudini o, peggio ancora, abusi (come se la cosa pubblica fosse di proprietà privata) abbiano subito a cessare.
Per chi non avesse avuto modo di leggere il post dell’avv. Pellegrino, potrà farlo leggendo la sua pubblicazione in calce:
In questi giorni si sta discutendo della chiusura temporanea e della regolamentazione di alcune strutture comunali, tra cui il bocciodromo.
Ritengo doveroso spiegare ai cittadini, con chiarezza e trasparenza, cosa sta accadendo e perché sono state adottate determinate decisioni.
Allo stato attuale, alcune strutture pubbliche venivano utilizzate senza alcun affidamento formale, senza autorizzazioni, senza un regolamento e senza che fosse mai stato effettuato un avviso pubblico per la gestione.
In pratica, beni comunali appartenenti a tutta la collettività erano nella disponibilità di soggetti che non avevano alcun titolo ufficiale per gestirli o consentirne l’accesso ad altri.
Questa situazione non poteva continuare.
Non solo per una questione di ordine amministrativo e di rispetto delle regole, ma soprattutto per una questione di responsabilità e sicurezza.
Un amministratore serio non può permettere che chiunque entri liberamente in una struttura pubblica senza controlli, senza autorizzazioni e senza che vi sia un soggetto responsabile individuato formalmente.
Perché se all’interno di quei locali dovesse verificarsi un incidente, un danno o un problema di sicurezza, la responsabilità ricadrebbe sul Comune e sul Sindaco.
A questo si aggiunge che in alcune strutture comunali si sono verificati anche episodi di incuria e atti vandalici.
Ed è proprio per questo che oggi si sta scegliendo una strada diversa: mettere ordine, disciplinare gli accessi e procedere ad affidamenti trasparenti attraverso evidenza pubblica.
È esattamente ciò che dovrebbe fare ogni amministrazione responsabile: garantire regole uguali per tutti, tutela del patrimonio pubblico e gestione chiara dei beni della comunità.
Nel frattempo, nessuno vuole impedire alla cittadinanza di vivere questi spazi.
Anzi.
In attesa dei nuovi affidamenti, sarà possibile richiedere l’utilizzo delle strutture attraverso richiesta motivata al Comune, così da autorizzare caso per caso l’accesso e individuare chi se ne assume la responsabilità.
Quello che non è più accettabile è l’idea che un bene pubblico possa essere utilizzato liberamente da chiunque, senza regole, senza autorizzazioni e senza alcuna responsabilità.
Un bene pubblico è di tutti, e proprio per questo deve essere gestito con criteri chiari, trasparenti e rispettosi della legge.
Il nostro compito non è alimentare polemiche o strumentalizzazioni, ma riportare ordine, legalità e correttezza nella gestione del patrimonio comunale.
Ed è esattamente ciò che continueremo a fare.
Plaudo all’iniziativa del Sindaco, cosa che evidentemente era mancata alle amministrazioni precedenti (sa il Sindaco di oggi chi c’è stato prima?), ma mi domando: se la responsabilità è in capo al Comune e al Sindaco cosa si aspetta a chiudere anche la Villa Comunale di Silla? ha visto il Sindaco in che stato si trova o pensa che in caso di infortuni, allo stato attuale, la responsabilità non ricade comunque su di lui? Forse le priorità per Sassano sono altre, ma io non sono un esperto della materia…saluti
In Italia siamo tutti bravi C.T. della nazionale di calcio ,io escluso, perciò la squadra fa brutte figure ? Carissimo Direttore Aldo Bianchini ,a proposito delle strutture pubbliche ,nelle more di nuovi affidamenti ,è possibile richiedere l’utilizzo delle strutture medesime ,attraverso una richiesta scritta motivata al Sindaco Avv. Nicola Pellegrino, ad esempio poter continuare ad allenarsi ,quindi il Sindaco ,previa valutazione, potrà autorizzare , caso per caso, l’accesso e individuare chi se ne assume la responsabilità. Infatti ,non è possibile che chiunque entri liberamente in una struttura comunale ,munito di copia della chiave, in una struttura pubblica, senza controllo, senza autorizzazione e senza che vi sia un soggetto responsabile ,ben individuato formalmente. Se malauguratamente , all’interno di quei locali Comunali pubblici , dovessero verificarsi incidenti ,danni o un problema di sicurezza ,su chi ricadrebbe la responsabilità? Se si verificano episodi di atti vandalici ,di chi è la responsabilità? Basta con le polemiche distruttive ,le strumentalizzazioni ,a chi giovano !I beni pubblici sono di tutti! Formulo buon lavoro al neo -Sindaco di Sassano ,Avv. Nicola Pellegrino.