Aldo Bianchini
SALERNO – Ho detto tante volte che non sono un frequentatore di FaceBook e, quindi, quando da quel contenitore estraggo qualche notizia lo faccio perché qualche “gancio” che ho creato in quel settore mi avverte di qualcosa di interessante.
Questa volta è toccato al prof. avv. Giuseppe Fauceglia (notissimo docente universitario nonché riferimento cittadino di Forza Italia per la provincia di Salerno) che nel maldestro tentativo di beffeggiare il nuovo sindaco di Salerno, il sempiterno Vincenzo De Luca, per le sue visionarie idee di trasformare Salerno in una Montecarlo del Mediterraneo del Sud, ha così postato su FB:
- GIUSEPPE FAUCEGLIA (09.06.26) – Salerno come Montecarlo?? Ogni decennio cambia la città di riferimento, qualche tempo fa era Barcellona. Domande da porre alla sfrenata fantasia del rais. Per ora vorrei consigliare al nostro di far predisporre una stazione di taxi alla stazione marittima, specie in coincidenza con gli arrivi delle linee ordinarie o di dialogare con Busitalia per qualche corsa aggiuntiva (su fa per dire!) . Vi racconto la mia esperienza: traghetto da Ischia (taccio sulle condizioni di viaggio e su quelle del traghetto) arrivo a Salerno (perdonate: Montecarlo) alle 8.40, nessun taxi all’arrivo, chiamata radio taxi attesa 25 minuti, taxi non disponibili (mi rispondono solo 5 in circolazione in tutta la città), attesa bus 40 minuti. Alternativa: 4 km a piedi per ritorno a casa con valigia. Salerno è proprio uguale a Montecarlo … non manca niente ma proprio niente.
RIFLESSIONE – Sicuramente la visione di una nuova Salerno da paragonare a Montecarlo è assolutamente fantasiosa, per non dire altro; ma mi viene comunque da chiedere “quale visione di Salerno del futuro hanno avuto e hanno tutti quelli, compreso Fauceglia, si sono opposti a De Luca ?
Almeno De Luca pur non avendo altre alternative mette spesso in campo la fantasia; da Forza Italia a tutti gli altri … neppure quella.
Ricordo, ma forse Fauceglia l’ha dimenticato, che quando la giunta Giordano propose di spostare il porto commerciale in agro di Eboli e di creare il più grande porto turistico dalle Rocce Rosse fino alla foce dell’Irno e superare quello di Montecarlo, molti risero e addirittura qualche magistrato la prese sul serio e cominciò la guerra contro i socialisti di Conte.
Ricordo che un grande imprenditore, ei fu Silvio, anni fa voleva comprare (anche in concessione) tutta la costa a partire dall’Arechi e fino ad Eboli, per bonificarlo (sia terra che mare) e renderlo un grande e immenso lungo-mare con porto turistico. Si opposero quasi tutti. Il risultato di quel rifiuto è stato quello che gran parte dei turisti si sono sposati più a sud, nel Cilento, riducendo anche il turismo balneare della zona paestum.