Sessant’anni di ASI: un francobollo celebra la memoria, la cultura e il futuro del motorismo italiano

da Uff. Stampa
Si è tenuta nella mattinata del 16 giugno, nel prestigioso Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini a Roma, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la cerimonia di presentazione del francobollo ordinario dedicato al 60° anniversario dell’Automotoclub Storico Italiano, inserito nella serie tematica “Le eccellenze del patrimonio culturale italiano”.
Un riconoscimento di grande valore simbolico che celebra sessant’anni di storia, passione e impegno nella tutela del patrimonio motoristico nazionale, oggi riconosciuto come una straordinaria risorsa culturale, sociale ed economica per il Paese.
Alla presentazione hanno partecipato il Sottosegretario di Stato con delega alla filatelia Fausta Bergamotto, il presidente dell’ASI Alberto Scuro, il presidente della Giunta d’Arte della Commissione Filatelica Fabio Gregori, il responsabile Prodotti Valori e Zecca dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Luca Sciascia e il responsabile Filatelia di Poste Italiane Giovanni Machetti.
L’emissione del francobollo rappresenta uno dei momenti più significativi del programma di iniziative organizzate dall’ASI per celebrare il proprio sessantesimo anniversario e condividere questo importante traguardo con appassionati, istituzioni e comunità di tutta Italia.
L’opera grafica è un vero e proprio manifesto culturale. La composizione, chiaramente ispirata al Futurismo, non si limita a celebrare l’anniversario dell’ente, ma racconta un viaggio attraverso il tempo, mettendo al centro il rapporto tra l’uomo, la macchina e il progresso. Le linee dinamiche, i richiami alla velocità e al movimento e la presenza di diversi mezzi di trasporto, dall’automobile alla motocicletta fino al volo, rappresentano l’evoluzione della mobilità e il contributo che il genio italiano ha offerto allo sviluppo della società moderna.
Lo storico stemma dell’ASI, accompagnato dal Tricolore, diventa il simbolo di un patrimonio che unisce tradizione e innovazione, memoria e futuro. Il rosso richiama la passione e l’energia, il blu la solidità e l’autorevolezza, mentre il bianco evoca la continuità di un percorso che da sessant’anni accompagna la storia del motorismo italiano.
Più che un semplice francobollo commemorativo, si tratta di una dichiarazione d’intenti: il motorismo storico non è una nostalgica celebrazione del passato, ma una realtà viva e dinamica, capace di trasmettere valori, conoscenza e identità alle nuove generazioni.
Il presidente dell’ASI, Alberto Scuro, ha voluto sottolineare il profondo significato di questo riconoscimento.
«Un francobollo commemorativo è molto più di un semplice strumento per affrancare la posta: è una vera e propria capsula del tempo, capace di custodire la memoria e trasmetterla alle future generazioni. Ogni francobollo diventa un ambasciatore di cultura, un’opera d’arte in miniatura che racconta l’identità, i valori e la storia di un Paese.
Questo riconoscimento assume per noi un significato ancora più profondo perché celebra sessant’anni di impegno dell’Automotoclub Storico Italiano nella tutela di un patrimonio che non appartiene soltanto agli appassionati, ma all’intera collettività. Il motorismo storico non è la semplice conservazione di automobili e motociclette del passato, ma il racconto dell’evoluzione della società, del lavoro, della tecnologia, del design e della creatività italiana che hanno accompagnato lo sviluppo dell’umanità negli ultimi centocinquant’anni.
Ogni veicolo storico è una testimonianza concreta del genio umano, una pagina della nostra storia industriale e culturale. Attraverso di essi raccontiamo il coraggio degli innovatori, il talento dei progettisti, la capacità delle nostre imprese e il valore del Made in Italy nel mondo.
Il nostro compito oggi è guardare avanti, coinvolgere i giovani e far comprendere che il motorismo storico rappresenta uno straordinario strumento di educazione, sostenibilità e promozione culturale. Celebrare questi sessant’anni significa rinnovare un impegno verso il futuro, affinché questo patrimonio continui a vivere e a essere tramandato con la stessa passione che ci accompagna dal 1966».
Anche il Sottosegretario Fausta Bergamotto ha evidenziato il significato dell’iniziativa, definendola un omaggio a un ente che contribuisce alla valorizzazione di uno dei settori più rappresentativi del Made in Italy, simbolo di stile, qualità, creatività e ingegno italiano nel mondo.
Tra i protagonisti della giornata era presente il vicepresidente ASI Ugo Gambardella, impegnato in prima persona nella realizzazione del grande progetto celebrativo che accompagnerà i festeggiamenti dei 60 anni dell’ASI a Misano. Una manifestazione di tre giorni che sarà molto più di un semplice evento dedicato ai veicoli storici: un grande laboratorio di divulgazione e cultura motoristica, all’insegna della solidarietà, della sostenibilità ambientale, della transizione green e della promozione del Made in Italy.
L’obiettivo è raccontare il motorismo storico come uno straordinario strumento di aggregazione sociale, formazione culturale e valorizzazione delle eccellenze italiane, coinvolgendo appassionati, famiglie e soprattutto i giovani in un percorso che unisce tradizione e innovazione.
Presente alla cerimonia, in rappresentanza della Campania e della provincia di Salerno, anche l’ingegner Dino Nardiello, presidente del Club Salerno Autostoriche, da anni impegnato nella promozione della cultura del veicolo storico, della sicurezza stradale, della valorizzazione del territorio e del coinvolgimento delle nuove generazioni.
«Vivere questo momento è stato profondamente emozionante. Questo francobollo non celebra soltanto un anniversario, ma il cuore di una comunità fatta di persone che custodiscono la memoria del nostro Paese e la consegnano al futuro. Ogni veicolo storico racconta una storia, un sacrificio, un sogno e una passione che attraversano le generazioni. Essere qui a rappresentare la Campania e la provincia di Salerno è motivo di grande orgoglio e di responsabilità. Il nostro compito è continuare a trasmettere questi valori ai giovani, perché il motorismo storico non è nostalgia, ma una straordinaria opportunità di cultura, educazione e crescita sociale».
Sessant’anni di ASI diventano così molto più di una ricorrenza. Diventano il simbolo di una grande comunità che continua a crescere, innovare e costruire ponti tra passato e futuro. Un patrimonio che appartiene a tutti gli italiani e che, oggi più che mai, conferma il ruolo del motorismo storico come ambasciatore dell’eccellenza italiana nel mondo.

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