Da Antonio Cortese (docente – giornalista)
L’esagerazione di interesse sui temi sanitari sta portando a risultati deliranti dando voce a chicchessia in materia come in nessun altra regione e risultano come già segnalato in precedenza su il Quotidiano di Salerno, sempre crescenti ansie e bisogni indotti per interventi strutturali più che superflui.
Farmacie e parafarmacie ogni cinquecento metri che sembrano boutique piene di scatole colorate, ambulanze di tutti i tipi con croci di soccorso di ogni colore e cilindrata, auto mediche più numerose dei taxi locali, ed una concentrazione di ospedali ed ambulatori con cliniche private che nemmeno sui pianeti fantascientifici.
Qualcuno arriva a chiedere una seconda Asl a Salerno con i sindacati che più manifestano più aiutano a chiudere e a far fallire le strutture tanto appassionatamente amate, come accade per il resto dei settori produttivi.
Molti problemi sono a monte dell’intero sistema che come altrettanto descritto prece3dentemente parte dal mercato pubblicitario che solamente in Italia a guisa di tortura coercitiva protratta alimenta psicosi e paure e patologie anche a danno della professionalità e del ruolo dei pochi medici ancora svegli.
Possibile che nessuno ancora non abbia capito della distorsione perversa anche quantitativamente invece di declamare paranoie ricolme di appelli a compiti, competenze e responsabilità? Tutte premure vendute alla vanita di un senso civico di ognuno che non si sia accorto di dirigersi inesorabilmente a spese e tasse comuni contro un pazientissimo iceberg titanico. Si era parlato casomai di realizzare la necessità di ambulatori di quartiere in tale scenari di circo paradisiaco. Invece si assiste alla presenza di associazioni svariate anche per sostenere un adesivo di cerotto scaduto; neanche gli sciacalli delle steppe.
Penso che nessun turista italiano trovi mai altrove una tale situazione di inciviltà e proiezioni desolanti da un minimo di attenta responsabilità collettiva.
Campania felix dicevano i romani, si ma oltre che felice assai confusa e piena di lazzaretti in lotta fra di loro ed in concorrenza con la stessa salute prima mentale e poi dormiente, distratta quando altrove tante croci fanno bella figura solamente sui campanili delle parrocchie. Insomma esiste una collettiva follia schizofrenica sanitaria che già ha fatto danni ovunque ma in Campania anche se smascherata continua a rovinarsi la vita.
SANITA’ CAMPANIA GRANDE ARTICOLO!
Chi ricorda tutti quei box medici epoca covid-19?
Il Faraone VIN-ankhamon, si vantava di aver fatto arrivare non ricordo quanti box che poi quanti sono stati utilizzati realmente?
Quanto costarono tutti quei box?
Dove sono finiti?
Risorse economiche sottratte alle esigenze sanitarie reali e serie solo per far fare cassa a ditte più o meno “agganciate”…
Negli ospedali avvolte mancano anche le medicine e spesso le importiamo anche da mercati esteri di dubbia provenienza..