WE – BREAST: … parla Tommaso Pellegrino

 

 

Aldo Bianchini

 

ROMA – L’on. dr. Tommaso Pellegrino, sassanese doc, ha messo a segno un’altra delle sue eccellenti performance di carattere medico-specialistico prendendo parte al famoso “WE – BREAST” incentrato sul tumore alla mammella.

Assurto, ormai, a notorietà nazionale in materia di tumori al seno il medico oncologo di Sassano con la sua partecipazione al We Breast è entrato definitivamente nel ristretto novero degli specialisti di un settore così delicato della medicina locale e nazionale.

Oltretutto il dr. Tommaso Pellegrino (dirigente medico e docente nel 2° policlinico di Napoli) nella sua esperienza di “consigliere regionale” di Italia Viva (20-25) ha prodotto una serie molto significativa di azioni politico-sanitarie dirette alla risoluzione del gravissimo problema che assilla, purtroppo, moltissime persone di sesso femminile; sia in campo regionale che nazionale.

La sua passione per questa branca della medicina specialistica è conclamata da tempo, fin dai primi anni 2000 quando riuscì a portare nella Certosa di Padula un convegno medico con la presenza del suo grande amico prof. Paolo Veronesi, il cosiddetto “re del tumore”, figlio del mitico e compianto Umberto vero scienziato della materia.

Da Milano a Roma, fino al Vallo di Diano passando per Napoli il dr. Pellegrino riscuote un successo professionale congiunto ad una sensibilità personale ed umana senza precedenti soprattutto nella manifestazione della sua “amichevole vicinanza” verso le classi meno abbienti.

 

Alla fine dell’evento romano sopra descritto ha reso la seguente dichiarazione diffusa anche su FB:

 

“”Ho avuto il piacere e l’onore di partecipare all’evento “WE BREAST”, promosso dall’Intergruppo Parlamentare sul Tumore della Mammella, un’importante occasione di confronto tra professionisti, istituzioni e associazioni impegnati nella lotta contro il tumore al seno.

In qualità di Dirigente Medico della Breast Unit Federico II di Napoli e di Docente della Scuola di Specializzazione dell’Università Federico II di Napoli, ho avuto l’opportunità di condividere alcune riflessioni sull’evoluzione della chirurgia mammaria, che negli ultimi anni ha conosciuto progressi straordinari grazie all’innovazione tecnologica, alla crescente personalizzazione delle cure e all’approccio multidisciplinare.

La chirurgia del tumore della mammella oggi non rappresenta soltanto un trattamento efficace dal punto di vista oncologico, ma mira sempre più a garantire la migliore qualità di vita possibile alle pazienti, attraverso tecniche meno invasive e una maggiore attenzione agli aspetti ricostruttivi ed estetici.

Ringrazio gli organizzatori per aver creato uno spazio di dialogo e approfondimento su temi così rilevanti per il presente e il futuro della senologia. Momenti come questi contribuiscono a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni, con l’obiettivo comune di migliorare il percorso di cura delle donne affette da tumore della mammella””.

 

Ma cosa è il WE BREAST ?

 

Il We Breast è una manifestazione itinerante organizzata dalla Fondazione The Bridge (senza scopo di lucro) che ha come obiettivo la tutela del diritto inalienabile alla salute. La Fondazione The Bridge si pone come tramite tra istituzioni e associazioni di pazienti, società di ricerca scientifica e sociale, accademia, mondo clinico e industria per agevolarne il corretto confronto, facendosi garante del rispetto di valori fondanti e irrinunciabili: universalismo, equità, innovazione responsabile, sostenibilità, sensibilizzazione alla diversità, inclusione e pluralismo. Fondazione The Bridge contribuisce al dibattito e al confronto con istituzioni e diversi stakeholder nel sistema sociosanitario, ponendo particolare attenzione:

  • alla ricerca, ritenendo l’estrapolazione di dati e informazioni elemento necessario per il governo e il disegno delle strategie future
  • al confronto tra le parti, come garanzia di indipendenza e di imparziale rappresentanza,
  • all’informazione, tanto a livello istituzionale, quanto verso la popolazione in generale, convinti che la consapevolezza sia un elemento necessario ad assicurare un adeguato accesso a servizi e cure
  • all’attività di advocacy, intesa come supporto attivo e come promozione di specifiche iniziative di carattere politico e sociale
  • alla formazione, come elemento necessario al buon funzionamento del sistema.
  • a tale scopo vengono organizzati vari eventi in diversi luoghi specifici italiani; l’ultimo degli appuntamenti, cui ha preso parte come invitato speciale il dr. Pellegrino, è stato quello svoltosi a Roma nella Camera dei Deputati – sala della lupa – qualche giorno fa.

 

 

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