da Dr. Alberto Di Muria
Farmacista di Famiglia
“Dottore, finisco di pranzare e mi si chiudono gli occhi. È come se qualcuno mi spegnesse all’improvviso.”
Questa è una delle domande che ascolto più spesso in farmacia. A farmela sono impiegati, professionisti, imprenditori e artigiani che trascorrono la mattinata lavorando intensamente e che, subito dopo pranzo, avvertono un improvviso calo di energia. Fanno fatica a concentrarsi, rileggono più volte la stessa e-mail e ricorrono a un altro caffè per riuscire ad arrivare a sera.
Quasi tutti pensano che il problema sia la digestione o semplicemente l’età. In realtà, nella maggior parte dei casi, il pranzo non è la causa. È il momento in cui il corpo rende evidente una stanchezza che si è accumulata nel corso della giornata, e spesso anche delle settimane precedenti.
Il nostro organismo utilizza molta energia per digerire, ma anche il cervello ne consuma una quantità enorme. Se arriviamo a pranzo dopo una mattinata vissuta sotto pressione, con poco sonno, pasti frettolosi, scarsa idratazione e continue richieste mentali, è normale che proprio dopo il pasto il corpo abbassi il ritmo.
C’è una frase che ripeto spesso ai miei clienti: “Il problema non è che il pranzo ti fa venire sonno. Il pranzo è il momento in cui il tuo corpo ti mostra quanta energia hai già consumato.”
Anche il tipo di alimentazione ha la sua importanza. Un pranzo troppo ricco di zuccheri e carboidrati raffinati può favorire oscillazioni della glicemia e accentuare la sonnolenza. Al contrario, un pasto equilibrato, con proteine, verdure, cereali integrali e grassi di buona qualità, aiuta a mantenere più stabile l’energia nel pomeriggio. Bere acqua regolarmente, mangiare con calma e concedersi una breve passeggiata dopo il pranzo sono abitudini semplici che possono fare una grande differenza.
Quando questa sensazione si ripete ogni giorno, può essere utile valutare un supporto personalizzato. Se prevalgono stress e stanchezza mentale, nutrienti come il magnesio o adattogeni come l’Ashwagandha, nei casi appropriati, possono aiutare l’organismo a migliorare la capacità di adattamento. Se invece il pasto è accompagnato da digestione lenta e pesantezza, può essere utile sostenere anche la funzione digestiva con un approccio mirato.
Il nostro corpo non ci manda segnali per complicarci la vita. Lo fa per proteggerci. Quella sonnolenza dopo pranzo non è sempre un nemico da combattere: spesso è un messaggio che ci invita a recuperare meglio, a nutrirci in modo più equilibrato e ad ascoltare ciò di cui il nostro organismo ha davvero bisogno.
Se anche tu vivi questa situazione, passa in farmacia. Insieme possiamo capire cosa il tuo corpo sta cercando di comunicare e trovare il percorso più adatto per ritrovare energia e lucidità durante tutta la giornata.