Avv. Maurizio Manzo
Come già detto nessun argomento suscita maggior curiosità del sesso. Il sesso è la fondamentale pulsione umana, le sue espressioni nella fisicità sono più intense che negli altri rapporti personali; questa sua manifestazione influenza tutte le altre relazioni, però a sua volta viene profondamente influenzato dalla struttura economica, religiosa e politica di una società. Comunque sotto la grande varietà di usi e costumi sessuali si individuano due possibilità di fondo, due modelli, per la nostra specie, che sono definibili come modello della “dominanza” e modello della “partenship”. Nel modello della dominanza, basato sulla supremazia dell’uomo sulla donna, la gerarchia viene sostenuta dalla paura e/o dalla forza. Le società che si orientano verso questo modello contano sul dolore e/o sulla paura del dolore per conservarsi, inoltre hanno inserito, nel loro sistema di base, alcuni sistemi che reprimono e distorcono la sessualità, per esempio: lo svilimento del sesso e della donna, l’equivalenza tra eccitazione sessuale e l’essere dominanti o dominati e , questo vale in tutti rapporti sia etero che negli altri “generi”. L’esempio, a noi più familiare proviene dalle religioni occidentali, tra cui la cattolica, secondo cui il sesso è sporco e cattivo ed ha un unico scopo la procreazione. Quindi coloro che trasgrediscono devono essere puniti, non solo qui in Terra, ma per l’eternità. L’orientamento della dominanza lo troviamo le società a predominio maschile, tra cui. per eccellenza, il fondamentalismo islamico. Naturalmente, persino nelle società più rigide a modello della dominanza si riscontrano donne ed uomini che riescono ad evitare tali condizionamenti. Modello contemporaneo della dominanza e del suo condizionamento è la pornografia (tutt’altra cosa è la letteratura erotica, che illustra come dare e ricevere piacere), la quale tende a disumanizzare sia le donne che gli uomini, facendo opera di confusione tra il piacere sessuale con l’esperienza di sopraffazione tra i due generi e con la manifestazione di fantasie perverse forse anche non utili al vero concetto di condivisione del piacere e della simbiosi orgasmica. Questo modello di dominanza, a cascata, si è insinuato anche in tutte le altre manifestazioni relazionali ingenerando il concetto della diffidenza, cosa estremamente di attualità ai giorni nostri. Quanto detto nell’era preistorica, non esisteva nemmeno in modo larvato, da scavi archeologici si sono tratte le prove che gli uomini e le donne di quella epoca, nei loro rapporti non era concepito il concetto del predominio, dello sfruttamento e diffidenza.