Aldo Bianchini
SASSANO – A Sassano si respira aria nuova ? E’ questa la domanda che mi fanno in tanti quando casualmente mi incontrano nei vari supermercati della zona.
Puntualmente e con convinzione rispondo sempre “SI”, si respira aria nuova, almeno per quanto riguarda l’impegno personale che ognuno dei consiglieri comunali eletti il 24 e 25 maggio 2026 ci mette nell’assolvere al mandato ricevuto dagli elettori che è quello di operare sempre per il bene pubblico.
Ovviamente preciso anche, a chi me lo chiede, che per valutare e monitorare bene la situazione ci vorrà del tempo; insomma la tenuta temporale per alcune azioni è lo scoglio che la politica è chiamata da sempre a superare.
Plaudo decisamente alla caparbia volontà della nuova amministrazione di individuare e perseguire degli obiettivi, anche i più semplici, da portare a compimento: la regolamentazione dell’accesso agli edifici pubblici, la manutenzione di luoghi rientranti nelle competenze comunali, la restituzione alla comunità di spazi sportivi e ludici abbandonati da tempo, l’attuazione della nuova circolazione dei veicoli stradali e l’interesse politico-amministrativo per tutte quelle opere rientranti nella sfera esecutiva di Enti diversi da quello comunale.
Il sindaco in persona ha più volte, in poco più di un mese, invitato la popolazione a segnalare disguidi, a promuovere iniziative ed a partecipare con la cosiddetta “new – age” sassanese.
Non sono nato a Sassano ma sono da qualche anno residente ufficialmente, e quindi mi sento stimolato a segnalare quelle cose, evidenti a tutti, che potrebbero migliorare la vita quotidiana e di insieme della cittadinanza.
Ritorno sul problema della fraz. Silla che non può essere limitato soltanto alla tenuta ambientale dell’importante snodo stradale intorno alla rotonda e mi soffermo sul fatto, come ho già scritto in passato, che intorno alla rotonda non esistono “strisce pedonali” facilmente utilizzabili; è vero che ce ne sono alcune, ma tutte quasi invisibili e distanti dal centro del quadrivio e che in pratica non consentono il rapido e sicuro transito da un lato all’altro; anche se per salire sui pullman del servizio pubblico.
Ma c’è un altro problema che, sicuramente tutti hanno notato, che riguarda un pericoloso spuntone di marciapiedi (lato dove esiste la stele dedicata al compianto Di Brizzi) progettato e realizzato probabilmente da un architetto e/o un ingegnere (vorrei tanto incontrarlo !!) che molto probabilmente non conosce le regole essenziali della circolazione veicolare; se uno proviene da Sassano ed arriva alla rotonda e vuole svoltare sulla destra verso Varco Notar Ercole deve affrontare problemi seri, soprattutto se il suo veicolo è di medie e/o grosse dimensioni.
So benissimo che lì la competenza è dell’Ente Provincia ma un’amministrazione new-age (a cui rivolgo l’appello) può e dovrebbe interessarsi fortemente per la risoluzione del problema.
Sarebbe sufficiente arretrare ed arrotondare lo spuntone di marciapiedi per restituire alla circolazione un senso logico.