A Salerno  il  CSA-ASI  celebra  i  100  anni  del marchio   Ducati tra Motorismo Storico e Cultura Locale

 

Da Angelo Andriuolo

SALERNO – Si è svolta stamane, nella splendida  Sala Bottiglieri del Palazzo della Provincia di  Salerno  il convegno “Ducati: 100 anni di storia. Dalle radio ai miti a due ruote” organizzato dal Club Salerno Autostoriche (CSA), in collaborazione con la Commissione Cultura dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI).

Si è trattato di un’occasione che ha permesso non solo di riavvolgere il nastro della

straordinaria storia  della Ducati: dalla produzione di apparecchi radio e soprattutto del  condensatore Manens (inventato da Adriano cavalieri Ducati ed essenziale per far funzionare le radio e renderle stabili) fino  agli anni pionieristici del motociclismo, che la avrebbero poi portata  a diventare uno dei marchi più prestigiosi al mondo, tra i simboli più prestigiosi ed efficaci dell’ingegno e della tecnologia Made in Italy.

Ma anche la opportunità di presentare  ufficialmente il Classic Tour Velia 2026,

manifestazione inserita nel Calendario Nazionale Moto ASI, in programma domenica 12 luglio. Si tratta  di un tour che vedrà motociclisti provenienti da tutta Italia impegnati lungo uno degli itinerari più suggestivi della Campania, da Paestum all’antica città di Velia,  la celebre Città dei Filosofi.

Un momento straordinario  per valorizzare il patrimonio archeologico, paesaggistico e

culturale attraverso il motorismo storico.  A conferma, ancora una volta, della vocazione del CSA – ASI a rendere strutturale e sinergico il legame tra motorismo storico e cultura locale, grazie alla visione e lo straordinario impegno del  suo Presidente Ing. Dino Nardiello. È stato lo stesso  presidente Nardiello ad illustrare  i cent’anni della storia Ducati, anche con bellissime immagini d’epoca, ed il Classic Velia Tour.

Nel corso dell’evento sono stati  inoltre conferiti  Premi alla Cultura e Targhe di Ringraziamento a personalità che, con il proprio impegno istituzionale, professionale e culturale, hanno fattivamente contribuito alla valorizzazione del territorio, della cultura e del patrimonio motoristico.

I Premi alla Cultura sono stati conferiti a Giuseppe Parente, presidente della Provincia di

Salerno; all’on. Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno  (a ritirarlo, l’assessore alla Urbanistica, Dario Loffredo); al dott. Vincenzo Andriuolo, presidente di “Mōre Dianense – Associazione per lo studio e la promozione della lingua e della cultura locali”;  al prof. Pietro Mandia, dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Andrea Genoino” ed  al prof. Antonio Biagio, vicepresidente del medesimo istituto, presente solo quest’ultimo; al dott. Flavio Pagano, scrittore e giornalista.

Una targa di ringraziamento per il contributo allo sviluppo del motorismo storico è stata

consegnata al dott. Rocco Donato Pessolani, dirigente della Motorizzazione Civile di Salerno.

Di particolare interesse il dibattitto che si è sviluppato nel corso della manifestazione grazie

agli interventi dei premiati ed al quale hanno partecipato anche l’ing. Giseppe  Santalucia, dell’ Associazione Giovani Costruttori, ed il giornalista Nunziante De Maio.

Era prevista la partecipazione del presidente nazionale dell’Automotoclub Storico Italiano

e presidente FIVA, Alberto Scuro, il quale, impossibilitato, ha presentato  i propri saluti  con un breve video nel  corso del quale ha anche sottolineato l’importanza della conservazione della memoria motoristica italiana e del suo ruolo educativo verso le nuove generazioni

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