A SALERNO IL COMITATO PER LA DIFESA DELLA RAPPRESENTANZA DEMOCRATICA E DELLA COSTITUZIONE

 

Da Angelo Andriuolo

 

SALERNO  – Nasce a Salerno il Comitato per la difesa della rappresentanza democratica e della Costituzione, con l’obiettivo di evidenziare e portare alla attenzione della opinione pubblica tutti quegli elementi che caratterizzano in negativo il disegno di legge elettorale A.C. 2822 attualmente in discussione in parlamento nel testo base adottato il 4 giugno 2026: premio di maggioranza fisso (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) assolutamente sproporzionato, previsione delle liste circoscrizionali del premio interamente bloccate con candidati proclamati eletti tutti in blocco, assetto del senato che non verrebbe più totalmente eletto su base regionale come prevede la Carta, e, soprattutto, i possibili effetti negativi sugli equilibri costituzionali.

“La sostituzione del principio proporzionale con quello maggioritario, la attribuzione di un premio di maggioranza così sproporzionato e l’eliminazione delle preferenze – spiega il prof. Sergio Perongini – conferiscono ai segretari dei partiti il potere di decidere chi dovrà essere eletto e rendono nulla la previsione costituzionale degli organi di garanzia, come il presidente della Repubblica, la Corte Costituzionale e i consigli superiori di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile e tributaria. Il diritto di voto, baluardo della democrazia rappresentativa, viene sostituito dal diritto di prendere atto di quanto deciso dai segretari dei partiti di governo. La proposta di legge elettorale del governo è incostituzionale e opera una torsione autoritaria del nostro ordinamento democratico.”.

Gli elementi suddetti sono stati sviluppati nel Manifesto del Comitato con il convincimento pieno che “… La democrazia … Vive della ricerca costante di un equilibrio fra governabilità, rappresentanza, pluralismo e controllo reciproco fra i poteri. Una legge che produca una maggioranza artificiale, assemblee composte in prevalenza da eletti non scelti dai cittadini e una pressione crescente sugli organi di garanzia impoverisce la qualità della nostra democrazia… Nessuna esigenza di governabilità giustifica una compressione sostanziale della rappresentanza. Una Repubblica fondata sulla sovranità popolare deve continuare a riconoscere nel voto libero, personale ed effettivo il fondamento ultimo della propria legittimazione.”.

Il comitato chiede perciò “… il ritiro del disegno di legge e l’apertura di un confronto pubblico, ampio e trasparente, per una disciplina elettorale condivisa e rispettosa della Costituzione”. In mancanza, apportare al disegno di legge in discussione almeno i seguenti correttivi: ✓ ricondurre il premio senatoriale alla base regionale imposta dall’articolo 57, oppure rinunciare al premio al Senato; ✓ computare nel tetto massimo i seggi della circoscrizione Estero e sopprimere il meccanismo che sottrae l’eccedenza ai seggi proporzionali scelti dagli elettori; ✓ ridurre la portata del premio e mantenere o elevare la soglia minima di consenso, perché la maggioranza parlamentare poggi su una base elettorale ampia; ✓ reintrodurre il voto di preferenza, restituendo all’elettore la scelta dei propri rappresentanti; ✓ riconsiderare l’obbligo di indicare il candidato Presidente del Consiglio, che incide per legge ordinaria sulla forma di governo.

A redigerlo, sottoscriverlo e diffonderlo un nutrito gruppo di professori universitari e professionisti mossi dalla convinzione che una democrazia deve anzitutto tutelare il voto libero e, soprattutto, equilibrio tra rappresentanza e governabilità…”: Carla Acocella, Vincenzo Andriuolo, Giovanni Bisogni, Cecchino Cacciatore, Anna Cavaliere, Maria Cristina Cavallaro, Alfredo Contieri, Giovanni D’Alessandro, Armando Lamberti, Pietro De Luca, Franco Di Paola, Luigi Gallo, Carmen Guacci, Vincenzo Inverso, Nicola Lamberti, Lobosco Antonio, Dario Noschese, Nino Paolantonio, Davide Pelosio, Sergio Perongini, Paolo Piluso, Michelangelo Pipelnino, Mariano Ragusa, Antonio Romano, Enza Romano, Aniello Salzano, Guglielmo Scarlato, Edoardo Scotti, Fabrizio Tigano, Marco Tiberi, Antonio Tucci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *