Ducati 1926-2026: a Salerno un emozionante viaggio nella storia d’Italia tra cultura, memoria e passione

da Uff. Stampa
Una sala attenta e partecipe, relatori di alto profilo e un pubblico coinvolto hanno fatto da cornice al convegno culturale “Ducati 1926-2026: cento anni di passione italiana. Dalle onde radio alle icone mondiali delle due ruote”, promosso dal Club Salerno Autostoriche e ideato dal suo Presidente, Ing. Dino Nardiello.
L’iniziativa ha celebrato il centenario della Ducati non come semplice anniversario di una casa motociclistica, ma come il racconto di un secolo di storia italiana, di ingegno, sacrificio, innovazione e rinascita, trasformando il motorismo storico in uno straordinario strumento di divulgazione culturale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del Consigliere Provinciale, in rappresentanza del Presidente Giuseppe Parente della Provincia di Salerno, e dell’Assessore Comunale Dario Loffredo, che ha portato i saluti del Sindaco di Salerno, On. Vincenzo De Luca.
Un momento particolarmente significativo è stato il saluto del Presidente Nazionale dell’ASI, Alberto Scuro, che, impossibilitato a essere presente, ha partecipato in collegamento dalla sede nazionale dell’Automotoclub Storico Italiano di Torino. Nel suo intervento ha espresso vivo apprezzamento per il lavoro svolto dal Club Salerno Autostoriche nella promozione della cultura del motorismo storico, sottolineando come iniziative di questo livello rappresentino un prezioso strumento per valorizzare il patrimonio storico e tecnico italiano e trasmetterne i valori alle nuove generazioni.
Tra gli interventi più apprezzati quello del Dott. Rocco Donato Pessolano, Direttore della Motorizzazione Civile di Salerno, che ha posto l’accento sull’importanza dell’educazione stradale, del rispetto delle regole e della formazione dei giovani, ribadendo il valore della collaborazione tra le istituzioni per costruire una mobilità sempre più sicura ed efficiente. Ha inoltre voluto rendere omaggio al personale della Motorizzazione Civile, elogiando la professionalità, la dedizione e il lavoro quotidiano degli operatori impegnati nei molteplici aspetti della mobilità e del motorismo al servizio dei cittadini.
Con grande sensibilità è intervenuto il Dott. Vincenzo Andriuolo, giornalista e studioso del Vallo di Diano, che ha richiamato l’importanza di custodire i valori della nostra terra, i dialetti, le tradizioni e la cultura contadina, patrimonio autentico di storia, identità e sentimenti che ancora oggi rappresentano le radici più profonde delle nostre comunità.
Particolarmente emozionante l’intervento del Dott. Flavio Pagano, giornalista e scrittore, ideatore del termine “Curacari”, accolto nel vocabolario della Treccani. Attraverso la proiezione di un intenso cortometraggio dedicato alla forza della musica e delle emozioni, impreziosito dalla partecipazione del soprano Katia Ricciarelli, ha regalato ai presenti un momento di profonda riflessione sul valore dell’umanità, della solidarietà e della bellezza dell’arte.
Il Dott. Gabriele Bojano, giornalista, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, evidenziando quanto la collaborazione tra istituzioni, associazioni, scuola e informazione sia fondamentale per promuovere il territorio e diffondere la cultura a 360 gradi.
Di particolare significato anche l’intervento di Nunziante De Maio, Presidente di Assostampa Salerno, che ha richiamato il ruolo dell’informazione quale strumento indispensabile per custodire la memoria collettiva e valorizzare le eccellenze del territorio, complimentandosi con il Club Salerno Autostoriche per aver dato vita a un’iniziativa di elevato valore culturale.
L’Ing. Giuseppe Santalucia, Presidente ANCE Campania, ha evidenziato il valore della memoria storica e della cultura tecnica, sottolineando come il patrimonio motoristico rappresenti una delle più autentiche espressioni dell’ingegno italiano.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre conferito un riconoscimento alla Pro Loco Buccino Volcei, da sempre impegnata nella valorizzazione del territorio, nella promozione di eventi culturali e solidali e nella realizzazione di progetti didattici che coinvolgono scuole, associazioni e comunità locali. Un’attività costante che contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza e a tramandare il patrimonio storico, culturale e identitario delle aree interne della provincia di Salerno. A ritirare il premio è stato il Presidente, Gianfranco Schiavone, che ha ringraziato il Club Salerno Autostoriche per l’importante attestato di stima, ribadendo la volontà di proseguire nel percorso di collaborazione tra le associazioni impegnate nella promozione del territorio.
Il cuore del convegno è stato l’intervento dell’Ing. Dino Nardiello, che ha accompagnato il pubblico in un coinvolgente viaggio attraverso i cento anni della Ducati: dalla fondazione della Società Scientifica Radio Brevetti Ducati nel 1926 ai drammatici anni della guerra, fino alla rinascita del dopoguerra con il Cucciolo, la Ducati 60, la 65 TS, la Ducati 98 e la leggendaria Gran Sport “Marianna”, motociclette che hanno contribuito a ridare speranza e libertà agli italiani.
Nel corso della manifestazione sono state consegnate le Targhe di Ringraziamento ai relatori e agli ospiti, quale attestato di stima e riconoscenza per la partecipazione, la disponibilità e il prezioso contributo alla divulgazione culturale, nonché per l’impegno profuso nel promuovere, attraverso il proprio lavoro e la propria testimonianza, i valori della memoria, della cultura e della crescita civile.
L’evento è stato anche l’occasione per presentare il Velia Classic Tour 2026, l’affascinante manifestazione che accompagnerà gli equipaggi in un suggestivo itinerario da Paestum all’antica città di Velia, lungo la splendida costa cilentana, terra di miti, leggende e filosofia. Un percorso che unisce il fascino dei veicoli storici alla straordinaria bellezza del patrimonio archeologico e paesaggistico del Cilento, offrendo un’esperienza capace di coniugare cultura, turismo e passione motoristica.
Il convegno si è concluso con un lungo applauso, lasciando nei presenti la consapevolezza che il motorismo storico non rappresenta soltanto la conservazione di automobili e motociclette d’epoca, ma costituisce un autentico patrimonio culturale da custodire e tramandare. Perché, come ricordato nel messaggio finale dell’Ing. Dino Nardiello, ogni veicolo storico non racconta soltanto il passato: continua ancora oggi a far vivere la nostra storia e a indicare la strada verso il futuro.

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