Alla ricerca dell’ umanità perduta.

 

Dal prof. Rocco Cimino

Nella nostra società tutta protesa verso il successo, l’ apparire,la ricchezza prevale l’ egoismo sfrenato, l’ individualismo esasperato che non lasciano spazio a ciò che di più bello dovrebbe essere la peculiarità dell’ uomo, che lo rende unico e speciale,la sua umanità appunto.La realtà, purtroppo,mi rimanda un’ immagine dolorosa e triste del nostro comportamento nei confronti dei più deboli,degli emarginati,dei malati,dei migranti il più delle volte strumentalizzati a fini elettorali, facendo leva sulla paura delle persone senza affrontare seriamente il problema.Mi chiedo è da cristiani sfruttare il lavoro giornaliero degli extracomunitari senza contributi,con paghe miserevoli,facendoli vivere in baracche che solo a vedere fanno venire i brividi? È da cristiani abbandonare i bisognosi nelle mani della criminalità organizzata?E come si può rimanere insensibili di fronte alla barbaria di alcuni che bruciano vivi esseri umani solamente perché chiedono una ricompensa più giusta per il lavoro prestato o semplicemente si pretende di essere pagati?E se consideriamo un altro preoccupante fenomeno di oggi che non tutti i malati possono essere curati in tempi brevi e solo i ricchi possono permetterselo sono pervaso da un profondo sentimento tristezza. Ai miei tempi,con tutte le problematiche esistenti, la sanità pubblica era una garanzia per tutti,la scuola funzionava senza rincorrere i numeri e i progetti molte volte senza una vera ricaduta didattica e svolti anche in modo superficiale,i rapporti umani erano improntati al rispetto ed alla solidarietà,si parlava,si cantava,ci si sosteneva a vicenda nel momento del bisogno.Abbiamo esaltato la tecnologia smodatamente e abbiamo trascurato di sviluppare il senso critico,creativo,il pensiero divergente,anzi chi non si adegua al pensiero unico è considerato un nemico e bisogna a tutti i costi zittire e creargli il vuoto intorno.Invito a leggere la meravigliosa enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas ricca di spunti per una riflessione seria sulle problematiche della società contemporanea,senza pregiudizi ideologici che,molte volte,condizionano pesantemente il nostro pensiero e il nostro agire.Io sono fermamente convinto che se ci vogliamo realmente salvare e non perderci definitivamente dobbiamo ritrovare la parte più bella che c’è in ognuno di noi che è la nostra umanità.

Oggi l’ unica nostra salvezza è mantenerci umani, perché l’ humanitas è l’aspetto più nobile che ci caratterizza e ci rende unici in quanto possiamo essere portatori di empatia,di fratellanza,di emozioni,di legami affettivi profondi,di costruire un mondo realmente solidale.Sono fermamente convinto che un mondo privo di umanità è destinato inesorabilmente alla sua distruzione, poiché cederà il posto alla barbaria più assoluta.Nel Vangelo Gesù afferma ama chi ti odia e questo monito dovrebbe farci riflettere e soprattutto chi si professa credente

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